Guardia di Finanza

Truffa da 100 milioni di euro sui bonus edili: sequestrati 17,6 milioni

Operazione della Guardia di Finanza tra Firenze e Teramo. Cinque indagati per crediti d’imposta inesistenti su cantieri fantasma

Firenze, 3 settembre 2026 – La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo di 17.608.680 euro nei confronti di cinque indagati accusati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, ricettazione e autoriciclaggio. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, ha coinvolto i Comandi Provinciali di Firenze e Teramo.

Secondo l’indagine, gli indagati hanno messo in piedi un meccanismo fraudolento per ottenere crediti d’imposta inesistenti per complessivi circa 100 milioni di euro. Il sistema si basava sulla falsificazione di documentazione relativa a lavori di ristrutturazione realmente eseguiti presso due condomini ubicati a Trani. Gli indagati hanno utilizzato società fittizie, ubicate in Toscana, Abruzzo e Puglia, per intestarsi formalmente l’esecuzione dei lavori e le relative agevolazioni fiscali, trasformando un cantiere «vero» in ulteriori «cantieri fantasma».

La documentazione falsificata includeva fatture, certificazioni, asseverazioni per l’efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico, contratti di appalto e titoli abilitativi. Gli indagati hanno così richiesto crediti d’imposta inesistenti utilizzando l’Agenzia delle Entrate come canale di erogazione.

L’Agenzia delle Entrate ha intercettato e bloccato 35 milioni di euro di crediti falsi attraverso il suo sistema di prevenzione informatico. Ulteriori 30 milioni di euro, giacenti nei cassetti fiscali delle società schermo, sono stati sottoposti a sequestro d’urgenza. La restante quota parte dei crediti fittizi, pari a circa 30 milioni di euro di valore nominale, è stata venduta dagli indagati a terzi soggetti inconsapevoli della loro fittizietà, tra cui banche e altri operatori economici, per un valore effettivo di circa 20 milioni di euro.

Le indagini patrimoniali, condotte a livello nazionale e internazionale con il supporto di Eurojust, hanno ricostruito attività di riciclaggio e autoriciclaggio finalizzate a occultare i proventi del reato in diversi Paesi dell’Unione europea: Lituania, Olanda e Slovacchia. Nella giornata dell’operazione, i finanzieri hanno proceduto a perquisizioni e sequestri di immobili, quote societarie e disponibilità liquide.

Video del comunicato (2)

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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