Guardia di Finanza

Napoli, sequestro di 7 milioni di euro per peculato e riciclaggio

Tre indagati accusati di distrazione sistematica di fondi da associazione sportiva. Beni tracciati in Germania

Napoli, 3 settembre 2026 — Militari della Guardia di finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di tre indagati accusati, a vario titolo, di peculato, riciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita e autoriciclaggio. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica — Sezione II reati contro la Pubblica Amministrazione, riguarda beni mobili e immobili per un valore complessivo di 7 milioni di euro.

L’inchiesta ha accertato un meccanismo sistematico di distrazione di risorse ai danni di un’associazione sportiva beneficiaria di contributi erogati da Università, amministrazioni pubbliche e organismi sportivi nazionali. Tra il 2018 e il 2024, secondo l’accusa, l’allora legale rappresentante dell’associazione avrebbe reiteratamente sottratto risorse dell’ente a beneficio proprio e di familiari, utilizzando bonifici bancari, versamenti di contante e accrediti tramite POS. Per occultare le operazioni, si sarebbe avvalso di una seconda associazione sportiva priva di autonomia organizzativa e gestionale.

Le movimentazioni finanziarie illecite ammontano complessivamente a 4,5 milioni di euro e si sarebbero intensificate negli ultimi mesi della gestione dell’indagato, con bonifici disposti anche mediante home banking in orari serali e notturni, in alcuni casi durante l’assemblea convocata per il rinnovo degli organi dell’associazione.

Una parte delle somme sottratte, pari a 2,5 milioni di euro, sarebbe stata trasferita ai familiari dell’amministratore mediante bonifici e prelievi di contante, confluendo prevalentemente su rapporti bancari detenuti in Germania. Tali somme sarebbero state reimpiegate per investimenti finanziari, attività imprenditoriali, acquisti e ristrutturazioni immobiliari.

Nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia, sono stati individuati in Germania 83 rapporti bancari, 2 autoveicoli di lusso, 21 immobili e 4 attività imprenditoriali riconducibili agli indagati. L’esecuzione del provvedimento in Germania è avvenuta grazie ai meccanismi di cooperazione giudiziaria internazionale coordinati da Eurojust, con il coinvolgimento della Procura di Colonia e delle autorità tedesche competenti.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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