Omicidio a Taormina, fermati tre indagati per la morte di Giuseppe Florio

I Carabinieri hanno eseguito due decreti di fermo. Il cadavere della vittima rinvenuto a Castiglione di Sicilia avvolto in un lenzuolo
Catania, 28 aprile 2026 — I Carabinieri della Compagnia di Taormina e del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito nella serata del 27 aprile due decreti di fermo di indiziato di delitto per omicidio e soppressione di cadavere. Gli indagati sono una donna di 50 anni e il suo compagno, 39enne pregiudicato originario di Palagonia, oltre a una donna di 53 anni originaria di Sesto San Giovanni. I provvedimenti, emessi rispettivamente dalle Procure della Repubblica di Messina e Catania, riguardano la morte di Giuseppe Florio, 66enne di Giardini Naxos.
Le indagini sono state avviate dalla Procura di Catania il 26 aprile, quando un passante ha rinvenuto il cadavere di Florio lungo una strada pubblica a Castiglione di Sicilia, in località Mitogio. Il corpo era avvolto in un lenzuolo e in sacchi di plastica. Dai primi accertamenti è emerso il sospetto che l’omicidio fosse stato commesso in un luogo diverso da quello del ritrovamento.
Le ricerche sono state estese alla provincia di Messina, portando alla scoperta di una Fiat Panda completamente carbonizzata in località Santa Venera a Taormina, intestata alla vittima. Nel frattempo Florio era stato identificato da un conoscente.
Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sulla vita privata della vittima, che frequentava un’abitazione nel complesso di edilizia popolare di Taormina in località Trappitello, dove dimoravano la 50enne e il suo compagno. Le indagini hanno incluso l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, l’escussione di testimoni e sopralluoghi tecnico-scientifici eseguiti congiuntamente dai Carabinieri dei Comandi Provinciali di Messina e Catania e dal Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche.
Tali attività hanno consentito di accertare che l’omicidio è stato commesso presso l’abitazione di Taormina, come confermato dal rinvenimento al suo interno di numerose tracce riconducibili alla violenta aggressione ai danni di Florio. I provvedimenti di fermo dovranno essere vagliati dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina.




