Rovigo, sequestrati 450 kg di carne e 3 tonnellate di frutta e verdura

La Guardia di Finanza scopre alimenti non tracciati, scaduti e in cattivo stato. Due denunce per frode alimentare e violazioni igienico-sanitarie
Rovigo, 16 luglio 2026 – La Guardia di Finanza ha intensificato i controlli sulla sicurezza alimentare nel Polesine, scoprendo gravi irregolarità in due esercizi commerciali. Nel corso di due distinti interventi, il Gruppo di Rovigo e la Tenenza di Adria hanno sequestrato oltre 450 chilogrammi di carne e 3 tonnellate di frutta e verdura, denunciando i titolari per violazioni delle normative sulla sicurezza alimentare.
Presso una macelleria del capoluogo rodigino, i finanzieri hanno individuato nella cella frigorifera oltre 430 chilogrammi di carne priva dei requisiti di tracciabilità ed etichettatura, oltre a 20 chilogrammi di prodotti alimentari scaduti. Il titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i reati di frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine. Le autorità hanno contestato sanzioni amministrative fino a 30.500 euro. La carne sequestrata è stata avviata alla distruzione.
Nel secondo intervento, presso una rivendita di frutta e verdura ad Adria, i finanzieri hanno riscontrato 3 tonnellate di prodotti in cattivo stato di conservazione. Molti alimenti risultavano visibilmente deperiti e privi dell’etichettatura obbligatoria. La frutta e la verdura erano esposte al sole e allo smog in assenza di sistemi refrigeranti, con attrezzature non pulite. Il rivenditore è stato denunciato per trattamento e commercializzazione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. Sono state contestate sanzioni fino a 30.987 euro e l’attività è stata sospesa fino al ripristino dei requisiti igienico-sanitari. Sono state inoltre riscontrate violazioni in materia di IVA e di emissione di documenti fiscali.
I controlli sono stati eseguiti in collaborazione con l’ULSS 5 Polesana. Secondo la Guardia di Finanza, l’operazione rientra nella campagna di contrasto all’immissione sul mercato di alimenti nocivi o rischiosi per la salute, volta a garantire la trasparenza del mercato e la tutela dei consumatori.







