Guardia di Finanza

Perugia, Guardia di Finanza e magistratura insieme per recuperare le pene pecuniarie

Sottoscritto protocollo d’intesa per rafforzare l’esecuzione delle condanne economiche. In ballo 2,1 milioni di euro nel distretto umbro

Perugia, 9 settembre 2026 – È stato sottoscritto oggi presso la Procura Generale di Perugia un protocollo d’intesa tra la magistratura e la Guardia di Finanza per rafforzare il recupero delle pene pecuniarie e rendere più efficace l’esecuzione dei provvedimenti di confisca nei confronti dei condannati. L’accordo è stato firmato dal Procuratore Generale di Perugia Sergio Sottani, dal Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Perugia Antonio Minchella e dal Comandante Regionale Umbria della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Francesco Mazzotta.

L’intesa si inserisce nel proseguimento della collaborazione già avviata con un memorandum operativo sottoscritto nell’aprile 2023 e prevede, per il prossimo biennio, un rafforzamento delle sinergie istituzionali volte a favorire l’effettiva riscossione delle pene pecuniarie irrogate dall’autorità giudiziaria. La Guardia di Finanza svolgerà specifici approfondimenti patrimoniali e reddituali nei confronti dei soggetti condannati segnalati dalla Procura Generale, dalle Procure della Repubblica del Distretto e dal Tribunale di Sorveglianza di Perugia, al fine di individuare beni e disponibilità economiche suscettibili di aggressione.

Il Corpo si avvarrà delle proprie banche dati e degli strumenti informatici ordinariamente utilizzati nell’attività di polizia economico-finanziaria, tra cui l’applicativo «MOLECOLA», sistema particolarmente efficace nell’individuazione di eventuali incongruenze tra redditi dichiarati, capacità di spesa e consistenza patrimoniale dei soggetti sottoposti ad accertamento.

L’iniziativa assume una particolare rilevanza alla luce della riforma Cartabia, con la quale l’esecuzione delle pene pecuniarie cambia radicalmente: il Pubblico Ministero diventa il motore centrale della riscossione penale, gestendo la pena pecuniaria non più come un «credito civile» da riscuotere tramite cartelle esattoriali, ma esattamente come una pena detentiva. Nei casi in cui le pene pecuniarie non possano essere riscosse, possono essere convertite in altre forme di sanzione.

Dalla ricognizione effettuata presso gli uffici giudiziari del distretto umbro sono emerse consistenti partite creditorie. Il totale distrettuale ammonta a 2.180.758,11 euro, così suddiviso: Procura Generale di Perugia 111.604,00 euro; Procura della Repubblica di Perugia 719.110,25 euro; Procura della Repubblica per i Minorenni 800,00 euro; Procura della Repubblica di Terni 1.287.251,96 euro; Procura della Repubblica di Spoleto 61.991,90 euro.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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