Guardia di Finanza

Truffe telefoniche nel Viterbese, falsi finanzieri chiedono soldi e preziosi

La Guardia di Finanza avverte: usano lo spoofing per falsificare il numero di chiamata. Non consegnate denaro a sconosciuti

Viterbo, 28 maggio 2026 — Continua l’ondata di tentativi di truffa nella provincia di Viterbo ai danni di cittadini contattati da falsi appartenenti alla Guardia di Finanza. Le segnalazioni arrivano al numero di pubblica utilità «117» e al centralino del Comando Provinciale.

Gli impostori si presentano come finanzieri e utilizzano vari pretesti per raggirare le vittime. In alcuni casi invitano i cittadini a presentarsi presso il Comando in giorni e orari prestabiliti; in altri chiedono di raccogliere tutti i preziosi e i contanti in possesso per consegnarli a un presunto finanziere che passerà a ritirarli.

I truffatori ricorrono a una tecnica sofisticata denominata «spoofing telefonico», che manipola l’identificativo del chiamante facendo apparire sul display un numero diverso da quello reale. In almeno un caso, il numero visualizzato coincideva perfettamente con quello ufficiale della Guardia di Finanza.

Un episodio particolarmente grave ha visto una cittadina presentarsi presso il Comando Provinciale con l’intenzione di consegnare personalmente oggetti di valore a un fantomatico maresciallo che l’aveva contattata telefonicamente. In questi casi il rischio concreto è di essere avvicinati e rapinati.

La Guardia di Finanza raccomanda ai cittadini di non fornire dati personali a persone ignote per telefono, email o pec. Prima di abbandonare l’abitazione, è consigliato chiamare il «117» per verificare se chi si qualifica come finanziere sia effettivamente un appartenente al Corpo. L’Amministrazione ribadisce che richieste di denaro o preziosi non rientrano assolutamente nelle procedure operative della Guardia di Finanza.

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