La Polizia di Stato al 41° Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste

Alla cerimonia d’apertura della manifestazione, tra memoria storica, diritti fondamentali e la ricerca sui poliziotti che soccorsero gli ebrei
Trieste, 26 ottobre 2026. La memoria storica e la sua tutela sono al centro della partecipazione dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale della Polizia di Stato al 41° Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste. Ieri, 25 ottobre, la Polizia di Stato ha preso parte alla cerimonia di apertura della manifestazione, in programma fino al prossimo 1° novembre.
La presenza si inserisce in una collaborazione avviata da tempo con gli organizzatori. Il Festival, che da oltre quarant’anni favorisce l’incontro tra culture diverse attraverso il linguaggio cinematografico, dedica particolare attenzione ai temi della memoria, della convivenza civile e della tutela dei diritti fondamentali.
Il legame trova espressione nella sezione Shalom – Il sentiero ebraico in America Latina, ospitata presso il Museo della Comunità Ebraica di Trieste «Carlo e Vera Wagner». La sezione è dedicata alla storia e alla cultura ebraica nel continente latinoamericano, con particolare attenzione alle vicende della diaspora e delle persecuzioni.
Il tema della memoria storica costituisce anche il punto d’incontro tra il Festival e l’attività di ricerca del settore «Studi Storici» della Polizia di Stato, che ha pubblicato di recente l’opera in due volumi Fecero la scelta giusta. Il lavoro è dedicato alle vicende dei poliziotti italiani che, durante gli anni del nazifascismo, scelsero di opporsi al regime e di prestare soccorso agli ebrei perseguitati, spesso mettendo a rischio la propria vita.
A portare il saluto dell’Istituzione è stato il Commissario Capo Marco Giorgiutti, dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Nel suo intervento, il dott. Giorgiutti ha richiamato il valore della memoria come strumento per comprendere il passato e orientare le scelte del presente. Ha sottolineato che la difesa della dignità umana, il rispetto dell’altro e la tutela delle libertà fondamentali sono principi alla base dell’azione quotidiana della Polizia di Stato.
La partecipazione al Festival, secondo quanto comunicato, testimonia la volontà dell’Istituzione di contribuire, anche attraverso la cultura e la conoscenza della propria storia, alla diffusione dei valori democratici. Nella consapevolezza che la memoria non è soltanto un dovere verso il passato, ma anche una responsabilità nei confronti delle generazioni future.
Nella foto diffusa con il comunicato, da sinistra a destra, figurano il Vicepresidente della Comunità Ebraica di Trieste Davide Belleli, Rodrigo Diaz, Direttore artistico del Festival, e il Rabbino di Trieste Rav Ariel Haddad, anche Direttore del Museo della Comunità Ebraica di Trieste «Carlo e Vera Wagner».










