Guardia di Finanza

Traffico di cocaina a Rimini: 15 arresti e beni sequestrati per oltre 16 milioni

Due associazioni smantellate dalla Guardia di Finanza, indagini coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Bologna

Rimini, 26 ottobre 2026 – Quindici persone sono finite in carcere al termine di un’operazione antidroga della Guardia di Finanza, che ha eseguito 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere e un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 16 milioni di euro.

L’indagine è coordinata dalla Procura distrettuale antimafia (Dda) di Bologna. Vi hanno collaborato i Comandi provinciali di Bologna, Foggia, Forlì-Cesena, L’Aquila, Ravenna e Verona, con il concorso del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) e del Gruppo investigativo criminalità organizzata (Gico) di Bologna, sotto il coordinamento della Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa).

I reati contestati a 35 indagati sono quelli previsti dall’articolo 74 del D.P.R. 309/1990, cioè l’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, con l’acquisto di ingenti quantitativi di cocaina da destinare al mercato clandestino nazionale. Sei indagati rispondono anche di associazione per delinquere (articolo 416 del codice penale) finalizzata a usura, trasferimento fraudolento di valori, ricettazione, riciclaggio e abusiva attività finanziaria. Non tutti gli indagati rispondono di tutte le ipotesi di reato.

Secondo gli investigatori, le indagini hanno ricostruito l’organigramma di due associazioni. La prima aveva lo scopo di acquistare cocaina da rivendere sulle piazze di spaccio di Rimini e delle province limitrofe. La seconda serviva a reinvestire, riciclare e reimpiegare i profitti illeciti del traffico. Gli indagati avrebbero usato falsi documenti d’identità, telefoni criptati e numerose auto con «doppio fondo».

Il sodalizio, grazie a una rete di distribuzione capillare sul territorio provinciale, avrebbe importato in un anno partite di cocaina per un quantitativo superiore a 54 kg. Di questo, 13 kg sono stati sequestrati in Italia tra gennaio e agosto 2025, con l’arresto in flagranza di 3 responsabili. In distinti interventi sono stati sequestrati 2 kg di cocaina nascosti in un’intercapedine ricavata in un’auto, 7 kg in un frigorifero di un’abitazione e 4 kg nello scafo di una nave cargo attraccata al porto di Ravenna.

Nella seconda fase dell’operazione, i finanzieri hanno concentrato le indagini sul patrimonio riconducibile ai membri dell’organizzazione. Il decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, riguarda 23 beni immobili, 2 terreni, preziosi (orologi e monete da collezione), denaro contante per 321.000 euro, 9 automobili e 3 motocicli, per un valore complessivo di oltre 16 milioni di euro.

La Guardia di Finanza sottolinea che il sequestro riguarda anche patrimoni detenuti in Italia o all’estero, anche sotto forma di «beni rifugio». Secondo il comando, l’aggressione a queste ricchezze assume un valore «sociale», perché consente di restituire alla collettività le ricchezze illecitamente accumulate dalla criminalità.

Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari. La diffusione del comunicato è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Bologna, ritenendo sussistente l’interesse pubblico all’informazione.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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