Barcellona, arrestato narcotrafficante italiano su mandato di arresto europeo

Deve scontare una pena residua di due anni per il possesso di circa 300 kg di stupefacenti e armi
Barcellona, 5 novembre 2026. Un cittadino italiano classe 1992 è stato arrestato a Barcellona dalla Polizia nazionale spagnola (Policía Nacional), in stretta sinergia con il Gruppo I della Sezione Localizzazione Latitanti dell’unità spagnola UDYCO. L’arresto è avvenuto lo scorso 30 ottobre, nell’ambito dello scambio informativo tra i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma e ENFAST Italia, del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.
L’uomo era destinatario di un mandato di arresto europeo, emesso per una pena residua di due anni da espiare in relazione al possesso di circa 300 kg di sostanze stupefacenti di varia tipologia e di armi. Il provvedimento deriva da un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
L’operazione è scaturita da un’attività di monitoraggio delle piattaforme digitali condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e dalle altre unità investigative interessate. Gli accertamenti hanno consentito di individuare i canali di consegna a domicilio di cui l’uomo si avvaleva sul territorio spagnolo, anche attraverso l’utilizzo di documenti d’identità falsificati.
Il suo arresto ha richiesto il coordinamento tra le forze di polizia italiane e spagnole, con il lavoro congiunto dei reparti investigativi di entrambi i Paesi. Le attività si sono concentrate sull’individuazione dei referenti e dei canali logistici utilizzati per la distribuzione della droga.
L’arrestato resta detenuto in Spagna, in attesa delle procedure per il trasferimento in Italia.
Il comunicato precisa inoltre che l’uomo è figlio di un detenuto nel carcere di Spoleto, gravemente indiziato di essere contiguo al clan Pagnozzi, storicamente federato al clan Senese. Il collegamento familiare non è oggetto, allo stato, di ulteriori contestazioni nel comunicato, che si limita a riportarlo come elemento del quadro investigativo.






