Scoperto distributore abusivo di gasolio agricolo: sequestrati 3.000 litri

Due uomini sorpresi a rifornire un’auto, poi fuggiti e identificati. Entrambi deferiti alla Procura della Repubblica
Cerignola, 5 novembre 2026. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Cerignola hanno individuato e sequestrato un impianto abusivo di distribuzione di carburante, nascosto nel piazzale di un autoparco nel territorio comunale. L’intervento rientra nelle ordinarie attività di controllo economico del territorio e di contrasto agli illeciti nel settore dei prodotti energetici.
Tutto è iniziato con un’attività di osservazione e controllo. I finanzieri hanno notato due uomini intenti a rifornire un’autovettura con una pompa collegata a un serbatoio metallico di realizzazione artigianale. Alla vista dei militari, i due hanno tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga, ma sono stati prontamente raggiunti e identificati.
Gli approfondimenti ispettivi hanno accertato l’esistenza di un vero e proprio punto di distribuzione abusivo di carburante. L’impianto era privo delle autorizzazioni amministrative e delle prescritte misure di sicurezza previste dalla normativa di settore. Risultava allestito senza alcun titolo abilitativo e utilizzato per erogare prodotto energetico destinato a impieghi diversi da quelli consentiti dalla legge.
Durante le operazioni i finanzieri hanno sequestrato il serbatoio, la pompa di distribuzione e circa 3.000 litri di carburante contenuti nell’impianto. Il prodotto è stato successivamente identificato come gasolio agricolo. Si tratta di una tipologia assoggettata a un regime fiscale agevolato in ragione della destinazione al settore agricolo, che non può essere impiegata per finalità diverse da quelle espressamente previste dalla normativa vigente.
Alla luce degli elementi raccolti, sia l’uomo sorpreso a erogare il carburante sia il proprietario del serbatoio sono stati deferiti alla competente Procura della Repubblica. Il deferimento riguarda le ipotesi di reato connesse alla detenzione e alla destinazione ad usi impropri di prodotti energetici denaturati. Il procedimento penale è tuttora nella fase delle indagini preliminari.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto alle frodi nel comparto dei prodotti energetici e delle accise, settore particolarmente sensibile per la tutela delle entrate erariali e la salvaguardia della concorrenza. L’immissione in consumo e la commercializzazione irregolare di carburanti sottratti alla corretta imposizione fiscale determinano significativi danni per l’Erario e indebiti vantaggi a favore di operatori che agiscono al di fuori delle regole del mercato.








