Lecce, sequestrata una tonnellata di articoli pirotecnici e denunciate cinque persone

Dieci spedizioni intercettate, sei perquisizioni e un laboratorio clandestino scoperto in un garage
Lecce, 6 novembre 2026. La Polizia di Stato ha scoperto un traffico illegale di articoli pirotecnici provenienti da aziende della Campania e della Calabria e destinati ad acquirenti residenti nella provincia di Lecce. Nell’operazione sono state intercettate dieci spedizioni, eseguite sei perquisizioni domiciliari e sequestrata una tonnellata di materiale pirotecnico, contenente 142 kg di massa attiva, di cui 650 bombe carta e 720 manufatti artigianali.
Cinque persone sono state denunciate per fabbricazione o commercio abusivi di materiali esplodenti. Il titolare di una delle aziende mittenti è stato denunciato per attentato alla sicurezza dei trasporti. Nel corso delle perquisizioni è stato inoltre scoperto un laboratorio clandestino per la fabbricazione di bombe carta all’interno del garage di un’abitazione.
L’attività rientra nella prevenzione che precede il periodo delle festività natalizie, con controlli intensificati dal questore Giampietro Lionetti. Il personale della Questura di Lecce ha individuato un significativo flusso di articoli pirotecnici destinati a numerosi acquirenti privati.
Le indagini hanno ricostruito un sistema di commercializzazione che utilizza piattaforme social e canali di messaggistica. Attraverso questi canali i prodotti vengono pubblicizzati e prenotati da privati cittadini. Le spedizioni arrivavano a diversi hub logistici e venivano poi recapitate ai destinatari tramite i normali circuiti dei corrieri.
Si tratta di fuochi d’artificio, petardi, razzi e altri articoli pirotecnici appartenenti a diverse categorie, tra cui F1, F2, P1 e F4. Il materiale viaggiava su strada all’interno di imballaggi apparentemente ordinari, costruiti per dissimulare la reale natura del contenuto e sottrarlo ai controlli. Tra le modalità di occultamento riscontrate figurano scatole di cartone assemblate al contrario, per nascondere le indicazioni e i simboli identificativi, e doppi imballaggi, con uno scatolone inserito nell’altro e, in alcuni casi, avvolto in carta bianca.
Questa pratica viola la normativa sul trasporto di merci pericolose, che impone precauzioni particolari, ed espone a gravi rischi non solo i destinatari ma anche gli operatori della filiera logistica, che possono entrare in contatto con carichi contenenti sostanze esplodenti senza saperlo.
L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica e ha coinvolto più articolazioni della Polizia di Stato: la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, la Squadra Mobile, i Commissariati di Galatina e Taurisano e gli artificieri dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Brindisi. Il contributo specialistico degli artificieri ha permesso di gestire in sicurezza il materiale esplodente, che sarà ora distrutto.
Il proprietario dell’abitazione in cui è stato scoperto il laboratorio è titolare di licenza di fuochino e avrebbe allestito uno spazio attrezzato per la fabbricazione artigianale di manufatti esplodenti, senza alcuna autorizzazione. Oltre alla denuncia all’Autorità Giudiziaria, su proposta della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, gli sono stati ritirati la licenza di fuochino e la licenza di porto di fucile per uso tiro a volo, con le armi e le munizioni legalmente detenute.
Un altro soggetto, denunciato per la violazione dell’articolo 678 del codice penale, si è visto ritirare la licenza di porto di fucile per uso caccia, insieme alle armi e alle relative munizioni.
Sono in corso approfondimenti per verificare eventuali ulteriori responsabilità delle aziende mittenti e valutare l’applicazione delle sanzioni amministrative, pecuniarie e accessorie previste dalla normativa di settore.
La Polizia di Stato invita i cittadini a diffidare delle offerte di articoli pirotecnici pubblicizzate su canali social e piattaforme non autorizzate, a non acquistare prodotti privi delle prescritte certificazioni e indicazioni di sicurezza, e a segnalare al Numero unico di emergenza (NUE) 112 eventuali situazioni sospette.






