Orio al Serio, arrestati due corrieri di ovuli di stupefacenti

Controlli congiunti Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sui voli da Malaga e Bruxelles
Bergamo, 6 novembre 2026 – Due corrieri di ovuli di stupefacenti sono stati arrestati all’aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio. Gli arresti sono stati eseguiti dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza e dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm), Distaccamento dell’Aeroporto di Orio al Serio, nell’ambito dei controlli quotidiani contro i traffici illeciti dello scalo.
Il primo passeggero, proveniente da Malaga, trasportava 219 ovuli di hashish. Il secondo, arrivato da Bruxelles, aveva ingerito 83 ovuli contenenti cocaina ed eroina.
Nel mese di ottobre la Guardia di Finanza e il personale Adm hanno intensificato i controlli sui passeggeri in arrivo dagli aeroporti di Spagna e Belgio, anche sui voli operati in fascia notturna. Il monitoraggio riguarda le rotte considerate a rischio per il traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Il primo caso è stato individuato grazie al cane antidroga Kenny, che ha attirato l’attenzione sullo zainetto di un passeggero. L’uomo era rientrato in Italia dopo una settimana a Malaga, senza alcun bagaglio al seguito. Si tratta di un quarantottenne della provincia di Lecco, disoccupato e con precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti. Nello zainetto era nascosta una fascia adibita a panciera, nella quale erano occultati 219 ovuli, per un peso complessivo di 2,3 chilogrammi di hashish.
Secondo quanto ricostruito, il corriere avrebbe ricevuto un compenso di 1.500 euro per trasportare la sostanza e consegnarla successivamente a soggetti sconosciuti, che lo avrebbero contattato all’uscita dell’aerostazione. L’elevato principio attivo di THC contenuto nella sostanza avrebbe generato profitti illeciti per oltre 51.000 euro.
Il secondo caso nasce da una segnalazione dell’Autorità doganale belga, trasmessa all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’ambito della Convenzione Napoli II, che disciplina la mutua assistenza tra le Amministrazioni doganali degli Stati membri dell’Unione Europea. Così è stato individuato un ventinovenne di origine nigeriana che, con modalità cosiddetta body packer, aveva ingerito 77 ovuli di eroina e 6 di cocaina, per un quantitativo complessivo di 974 grammi.
A insospettire gli investigatori è stata la scelta dell’uomo, disoccupato e con precedenti penali, di seguire un itinerario double open jaw, in cui aeroporto di partenza e di destinazione differiscono, nel tentativo di eludere l’analisi di rischio delle Autorità doganali. Il viaggio prevedeva la partenza dall’aeroporto di Pisa alla volta di Eindhoven, poi il treno fino a Bruxelles, dove avrebbe ingerito gli ovuli poco prima di imbarcarsi sul volo diretto a Orio al Serio.
Secondo la Guardia di Finanza, il risultato testimonia l’efficacia della collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e conferma l’importanza del presidio della frontiera a tutela della sicurezza e a contrasto del traffico di sostanze stupefacenti.
L’attività è nella fase delle indagini preliminari.











