Esquilino, sequestrati oltre 433mila articoli e scoperto un hotel abusivo

Nei controlli della Guardia di Finanza violazioni in oltre l’84% dei casi e 13 lavoratori irregolari individuati
Roma, 6 novembre 2026. I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un piano di controlli economico-finanziari e del territorio nel quartiere Esquilino, nel Municipio I della Capitale. Il dispositivo, pianificato per tutelare i consumatori e contrastare l’illegalità economico-finanziaria, ha interessato le aree a più alta densità commerciale della zona.
Le attività sono state condotte dai militari del I Gruppo Roma e dei Reparti capitolini, con il supporto specialistico dei “Baschi Verdi” e di unità cinofile. L’obiettivo era colpire la contraffazione, il lavoro sommerso, l’evasione fiscale e l’abusivismo ricettivo. Il piano mirava anche a tutelare i marchi registrati, contrastare l’immissione sul mercato di prodotti pericolosi per la salute e ispezionare le strutture alberghiere ed extralberghiere della zona.
Sul fronte dell’evasione e della tutela del commercio regolare, su 58 controlli eseguiti 49 si sono conclusi con una contestazione, per un tasso di violazioni superiore all’84%. Le contestazioni riguardano l’omessa memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi e il mancato pagamento del canone RAI speciale.
Nel corso di 8 controlli in materia di lavoro, le Fiamme Gialle hanno individuato, a un primo esame, 3 lavoratori totalmente in nero, impiegati senza regolare contratto e senza le relative coperture previdenziali e assicurative. Altri 10 lavoratori sono risultati irregolari.
Nel settore alberghiero ed extralberghiero è stato scoperto un hotel abusivo, gestito utilizzando come copertura 3 Segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA) per attività extralberghiere. Al responsabile è stata contestata una sanzione di oltre 6.600 euro. Sono stati inoltre redatti 2 verbali, per complessivi 2000 euro, per l’installazione di posti letto in numero superiore a quello autorizzato.
Secondo i militari, questi illeciti alimentano il sommerso e generano una concorrenza sleale a danno degli operatori onesti. Il sovrannumero di posti letto, inoltre, viola le norme antincendio e mette a rischio l’incolumità degli ospiti in caso di emergenza, aggirando spesso anche l’obbligo di segnalazione alla Pubblica Sicurezza.
Sul fronte della tutela del mercato, i 7 controlli eseguiti hanno portato al sequestro di oltre 433.000 articoli. Di questi, 416.000 prodotti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo per violazioni del Codice del Consumo, perché privi delle informazioni obbligatorie e trasparenti per il consumatore. Sono stati inoltre tolti dal mercato circa 17.200 articoli contraffatti e 150 con segni mendaci. I responsabili sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria competente.
I militari sottolineano che l’immissione sul mercato di merce di questo tipo rappresenta una minaccia anche per la salute pubblica. I prodotti contraffatti o privi delle certificazioni previste sfuggono ai controlli di filiera e possono esporre i cittadini a materiali tossici, componenti elettrici insicuri o difetti strutturali pericolosi.
Nel corso degli accertamenti stradali, i Finanzieri hanno sottoposto a verifica 21 veicoli e identificato 27 persone. In un caso è stata irrogata una sanzione per la circolazione di un mezzo sprovvisto della prescritta revisione periodica. I militari hanno inoltre controllato 4 impianti di distribuzione stradale di carburante: 2 sono risultati irregolari per violazioni sulla trasparenza dei prezzi esposti al pubblico e sulla regolarità delle comunicazioni al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
L’intervento rientra nel ruolo della Guardia di Finanza, forza di polizia economico-finanziaria a competenza generale, impegnata nel contrasto dell’evasione fiscale, dell’illegalità economica e nella tutela del mercato e dei consumatori. L’attività si inquadra inoltre nel rafforzamento della sicurezza urbana e del presidio del territorio nelle aree a maggiore densità, in attuazione delle decisioni condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (C.O.S.P.), su indicazione del Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini.






