Propaganda terroristica nei videogiochi, operazione Europol con la Polizia Postale

Referral Action Day coordinato dall’EU IRU: segnalati oltre 9.000 link su 47 piattaforme, 663 dall’Italia
Roma, 6 novembre 2026. Nel mese di ottobre la Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha partecipato al Referral Action Day (RAD) coordinato dall’Unità Europea di Segnalazione su Internet (EU IRU) di Europol, insieme alla Spagna. L’iniziativa è dedicata al contrasto del cosiddetto live action role-playing (LARPing) di matrice terroristica ed estremista violenta negli ambienti di gioco online.
Alla operazione hanno partecipato unità specializzate di 16 Paesi, che hanno complessivamente segnalato oltre 9.000 link a contenuti di propaganda jihadista, di estrema destra, di estrema sinistra e anarchica, diffusi su 47 piattaforme social e di gaming. Il risultato è stato reso pubblico da Europol il 3 novembre 2026.
Il fenomeno riguarda individui, gruppi e reti che, all’interno dei videogiochi e delle community collegate, ricostruiscono strutture, simboli e narrazioni di organizzazioni terroristiche, fino a simulare l’appartenenza a tali gruppi e a riprodurre attentati realmente avvenuti. Secondo la nota, quella che può apparire un’attività ludica tende a trasformarsi in uno strumento strutturato di produzione e diffusione di propaganda e reclutamento, rivolto in particolare ai giovani e ai minori.
Le unità specializzate dei Paesi partecipanti hanno operato in parallelo in una giornata di attività coordinata, secondo una metodologia condivisa e sotto il coordinamento dell’EU IRU. I contenuti individuati sono stati segnalati alle piattaforme che li ospitano, affinché ne verificassero la compatibilità con i propri termini di servizio e procedessero alla rimozione.
Il contributo italiano, si legge nel comunicato, è stato di rilievo: gli operatori della Polizia Postale hanno individuato e segnalato 663 link, pari a oltre il 7% del totale. Il materiale è spesso camuffato da normale attività di gioco, con simboli alterati o parzialmente occultati per eludere la moderazione automatica, e diffuso da comunità che cambiano nome e piattaforma quando si sentono esposte.
La presenza, in molte di queste comunità, di utenti minorenni ha imposto una particolare cautela, nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo. L’azione si inserisce nel programma continuativo di attività coordinate dell’EU IRU e prosegue il lavoro avviato con il precedente Referral Action Day dedicato allo stesso fenomeno nel 2025.
Il rapporto EU TE-SAT 2026 di Europol individua il fenomeno come una minaccia emergente, mentre l’Agenda ProtectEU della Commissione europea sottolinea la necessità di rafforzare la cooperazione con l’industria del gaming. Attraverso iniziative come questa, anche grazie alla propria Online Gaming Network, l’EU IRU traduce tali indirizzi in azioni operative, alle quali la Polizia Postale dichiara di fornire un apporto qualificato.
La nota sottolinea infine l’impegno quotidiano della Polizia Postale nella prevenzione e nella tutela dei più giovani, nella consapevolezza che la protezione degli spazi digitali frequentati da ragazzi e minori rappresenta un elemento essenziale della sicurezza collettiva.






