Immigrazione irregolare, due tunisini arrestati a Lampedusa

La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno fermato il comandante e un membro dell’equipaggio di un peschereccio accusati di aver trasportato 10 migranti dalla Tunisia
Lampedusa, 23 settembre 2026 – Due cittadini tunisini, rispettivamente comandante e personale di bordo di un peschereccio battente bandiera tunisina, sono stati fermati con decreto della Procura della Repubblica di Agrigento per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. L’operazione è stata condotta il 18 settembre dalla Squadra Mobile di Agrigento, dal Servizio Centrale Operativo, dallo S.I.S.C.O. di Palermo, dalla Guardia di Finanza – Sezione Operativa Navale di Lampedusa e dalla Guardia Costiera di Lampedusa.
Secondo le indagini, gli indagati avevano trasportato illegalmente 10 migranti tunisini dalla località di Monastir fino alle coste di Lampedusa, in violazione dell’articolo 12 del decreto legislativo 286/1998. Il trasporto sarebbe avvenuto dietro pagamento di 10.000 dinari tunisini per persona. Il fatto è aggravato dal numero di persone trasportate – più di 5 – e dall’intento di trarne profitto.
Il 16 settembre, in prossimità di Lampedusa, cinque migranti tunisini si sono gettati in mare alla vista di una motovedetta della Guardia Costiera e sono stati immediatamente soccorsi. Gli altri migranti a bordo del peschereccio sono stati successivamente rintracciati sull’isola. Due unità navali della Guardia di Finanza e una vedetta della Guardia Costiera hanno inseguito e intercettato il motopesca, che è stato condotto in porto.
L’attività investigativa, basata anche sulle sommarie informazioni rese dai migranti giunti sull’isola, ha consentito di ricostruire il trasporto organizzato dai due indagati. Entrambi sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Agrigento. Le indagini sono in corso.




