Napoli, sei arresti per truffe agli anziani: raggirati 500mila euro
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di un gruppo criminale specializzato in raggiri telefonici ai danni di persone over 74
Napoli, 30 giugno 2026 — La Polizia di Stato ha eseguito stamattina un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei persone, di età compresa tra 21 e 61 anni, emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della Procura della Repubblica. Gli indagati sono gravemente sospettati di associazione a delinquere finalizzata a truffe ai danni di persone anziane, dalle quali avrebbero sottratto circa cinquecentomila euro.
L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Procura di Nola, ha ricostruito un consolidato modus operandi. Le vittime, tutte di età compresa tra 74 e 97 anni, venivano contattate al telefono di casa da una persona che si presentava come «maresciallo». Il finto ufficiale comunicava che un loro parente aveva provocato un incidente stradale con un’auto priva di assicurazione, causando il ferimento grave di una persona.
Per intensificare la pressione psicologica, i truffatori riferivano che la vittima dell’incidente era un bambino ricoverato d’urgenza in ospedale, oppure una donna incinta in pericolo di vita. Dopo aver messo sotto pressione l’anziano, il finto maresciallo presentava il risarcimento della persona offesa come unica soluzione per evitare l’arresto del parente. In questo modo spingevano la vittima a consegnare denaro custodito in casa o gioielli.
Durante l’intera durata della truffa, i criminali mantenevano un bombardamento telefonico continuo sulla linea fissa e cellulare della vittima, con telefonate che superavano l’ora di durata e proseguivano anche dopo il ritiro del denaro. Questo doppio obiettivo — mantenere il controllo psicologico della vittima e impedirle di contattare amici, parenti o le forze di polizia — risultava decisivo per il successo della truffa.




