Pisa, perquisizioni a cinque giovani per i danneggiamenti al corteo per Fakir

Dieci denunciati e 17 sanzionati per la manifestazione non preavvisata del 21 luglio
Pisa, 15 ottobre 2026 – Ieri mattina la Polizia di Stato ha eseguito cinque perquisizioni nei confronti di altrettanti giovani, di età compresa tra i 23 e i 35 anni, accusati di essersi resi protagonisti di danneggiamenti e imbrattamenti durante la manifestazione svoltasi a Pisa il 21 luglio. Il corteo era stato organizzato in ricordo del cittadino marocchino Abderrahim Fakir, morto a Bologna il 19 luglio durante un intervento di polizia.
L’iniziativa, indetta dai collettivi antagonisti e anarchici più intransigenti e non preavvisata all’Autorità di Pubblica Sicurezza, consisteva in un presidio in piazza della Stazione, partecipato da circa 300 persone, poi sfociato in un corteo per le vie del centro. In testa al gruppo era lo striscione «CONTRO RAZZISMO E VIOLENZA – VERITÀ E GIUSTIZIA PER FAKIR – Polizia Assassina».
Durante il percorso alcuni soggetti, travisati, avevano deturpato molteplici palazzi del centro cittadino, parte dei quali di comprovato interesse ambientale e storico, come la sede della Prefettura, con scritte oltraggiose contro la polizia e le istituzioni.
Le indagini, condotte dalla Divisione investigazioni generali e operazioni speciali (Digos) di Pisa e coordinate dalla Procura, hanno permesso di individuare molti degli autori delle condotte. Dieci persone sono state denunciate, a vario titolo, per oltraggio a pubblico ufficiale, istigazione a delinquere, travisamento, deturpamento e imbrattamento di beni culturali, danneggiamento aggravato e accensioni ed esplosioni pericolose.
Le cinque perquisizioni, quattro a Pisa e una in provincia di Potenza in collaborazione con la Digos lucana, hanno consentito di cercare e sequestrare capi di abbigliamento e altri indumenti usati per il travisamento, il materiale impiegato per gli imbrattamenti e gli apparecchi elettronici in uso agli indagati. Questi ultimi saranno analizzati in modo approfondito.
Oltre alle persone denunciate, sono stati individuati altri 17 soggetti che di fatto si sono rivelati organizzatori e promotori della manifestazione: avevano preso la parola e guidato il gruppo in tutte le fasi del corteo. Nei loro confronti è stata irrogata la sanzione amministrativa per manifestazione non preavvisata prevista dall’articolo 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps), che va da 1.000 a 10.000 euro.





