Esercito, la Brigata “Ariete” completa l’esercitazione “Apollo 01-26” a Capo Teulada

Oltre 250 militari e più di 50 veicoli e piattaforme da combattimento impegnati in una manovra di difesa mobile, in preparazione all’impiego in Bulgaria con le Forward Land Forces.
Capo Teulada, 26 ottobre 2026 – Nei giorni scorsi si è svolta l’esercitazione a livello gruppo tattico “Apollo 01-26”, condotta sotto la direzione del 32° reggimento carri, che ha rappresentato il culmine della preparazione addestrativa della 132° Brigata corazzata “Ariete” in vista del prossimo impegno quale Forward Land Forces in Bulgaria.
L’esercitazione si è svolta alla presenza del Generale di Divisione Giuseppe Scuderi, Comandante della Multinational Division South, e del Comandante della 132ª Brigata Corazzata “Ariete”, Generale di Brigata Marco Nasi. Vi hanno preso parte oltre 250 militari e più di 50 veicoli e piattaforme da combattimento, con l’impiego a fuoco congiunto di tutte le piattaforme da combattimento in dotazione all’Esercito italiano.
Lo scenario addestrativo era incentrato sulle operazioni difensive contro un avversario di pari livello. Le unità schierate hanno sviluppato una complessa manovra di difesa mobile, condotta attraverso l’integrazione delle forze pesanti, medie e del fuoco dell’artiglieria. Particolare attenzione è stata dedicata alle capacità di implementare e integrare le procedure di comando e controllo; in particolare, è risultata importante la capacità di interfacciare il sistema Imperio e il sistema C2D-N EVO, integrando così le piattaforme legacy con quelle di ultima generazione.
Oltre al 32° reggimento carri, responsabile dell’esercitazione, hanno operato unità dell’11° reggimento bersaglieri, del 9° reggimento fanteria, del reggimento “Lancieri d’Aosta”, del 132° reggimento artiglieria corazzata “Ariete”, del 10° reggimento genio guastatori, del 232° reggimento trasmissioni e un assetto UAV del 3° reggimento “Bondone”.
L’esercitazione contribuisce a incrementare il livello di preparazione e prontezza delle forze pesanti della componente terrestre dello strumento militare, assicurando capacità decisive nel combattimento in scenari ad alta intensità e concorrendo alla postura di deterrenza dell’Italia nell’ambito dell’Alleanza Atlantica.









