Guardia di Finanza

Undici digital content creator sconosciuti al fisco: evasi oltre 3 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Padova ha ricostruito i redditi non dichiarati da influencer e creator operanti in provincia

Padova, 29 ottobre 2026. Sono undici i digital content creator individuati ad oggi in provincia di Padova che, pur svolgendo in modo continuativo e abituale un’attività professionale remunerata su piattaforme online, non ne hanno dichiarato i relativi redditi. Il mancato versamento riguarda oltre 3 milioni di euro.

Il Comando Provinciale di Padova della Guardia di Finanza (GdF) ha intensificato nell’ultimo anno il monitoraggio nei confronti dei cosiddetti Digital Content Creator che operano attraverso servizi di intermediazione digitale. L’attività rientra nelle azioni di controllo volte al contrasto dell’evasione fiscale.

Gli approfondimenti sulle singole posizioni fiscali sono stati svolti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Padova, dal Gruppo di Padova e dalle Compagnie di Cittadella, Este e Piove di Sacco. Gli accertamenti hanno avuto origine dal monitoraggio online della «digital creator economy» e si sono concentrati sulle figure di «influencer», «creator» e «blogger» che realizzano e diffondono contenuti multimediali, creando forme di relazione, anche duratura, con i propri «followers».

I finanzieri hanno fatto attribuire a questi soggetti un numero di partita Iva. Hanno quindi proceduto alla ricostruzione analitica dei ricavi riconosciuti dai gestori delle piattaforme online, al netto delle commissioni di gestione, quantificando così il reddito imponibile sottratto a tassazione.

L’attività investigativa ha accertato che i proventi non dichiarati derivavano principalmente da abbonamenti a pagamento e dalla cessione di contenuti multimediali esclusivi su piattaforme di intrattenimento, comprese quelle riservate a un pubblico adulto. Ulteriori entrate provenivano da sponsorizzazioni, collaborazioni commerciali e monetizzazione delle visualizzazioni sui principali social network.

Al termine degli accertamenti è stato constatato il mancato assoggettamento a imposizione di oltre 3 milioni di euro. Le posizioni dei contribuenti sono state segnalate all’Agenzia delle Entrate per il recupero delle somme dovute e per la contestazione delle sanzioni amministrative previste.

La Guardia di Finanza richiama il proprio ruolo di presidio della legalità economico-finanziaria nel contrasto dei fenomeni di evasione fiscale che si verificano anche nel settore della digital economy e online. L’obiettivo indicato è la tutela del corretto assolvimento degli obblighi fiscali da parte di ciascun contribuente, del mercato e della concorrenza leale tra operatori economici.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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