Guardia di Finanza

Halloween, a Meda sequestrati oltre 45.000 prodotti non sicuri o con false indicazioni

Denunciato un imprenditore alla Procura di Monza per frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci

Meda, 28 ottobre 2026 – La Guardia di Finanza di Monza Brianza ha sequestrato oltre 45.000 prodotti non sicuri o commercializzati in frode o con segni mendaci in un maxi emporio di Meda (MB). L’imprenditore titolare dell’esercizio è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Monza.

L’intervento rientra nell’intensificazione dei controlli disposta dal Comando Provinciale in vista dei festeggiamenti di Halloween, con particolare attenzione al contrasto dell’importazione e della vendita di beni non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea. Il piano è stato sviluppato a ridosso del ponte di Ognissanti dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Monza, nell’ambito del dispositivo provinciale di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale organizzato. L’attività ha previsto controlli sul territorio e «on line».

Nell’emporio, i finanzieri hanno rinvenuto sugli scaffali e negli espositori circa 43.000 tra giocattoli, maschere, costumi e materiale decorativo per la festa di Halloween. Anche alcuni prodotti per la cura della persona sono risultati privi della marcatura CE o non conformi al Codice del Consumo, in esito all’esame anche documentale effettuato sul posto.

Gli articoli commercializzati sono stati sottoposti a sequestro amministrativo immediato. Il legale rappresentante della società è stato segnalato alla Camera di Commercio di Milano-Monza-Lodi per l’applicazione di sanzioni amministrative di cospicua entità.

Durante la stessa operazione sono stati inoltre rinvenuti e sottoposti a sequestro penale centinaia di gomitoli di filato, per oltre 1,6 milioni di metri di fibra tessile, riportanti falsamente l’indicazione merceologica di «lana». Secondo quanto accertato, si tratterebbe di poliestere e altre fibre acriliche. Sono stati trovati anche materiale elettrico privo del marchio CE e del relativo fascicolo tecnico, nonché articoli casalinghi recanti false indicazioni del «Made in Italy».

L’imprenditore è accusato di frode in commercio e di vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Le condotte illecite sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria competente.

L’azione si inserisce nel più ampio piano di contrasto alla contraffazione, alle condotte lesive del made in Italy e alla diffusione di prodotti non sicuri, messo in atto dal Corpo a tutela del mercato di beni e servizi. Secondo la Guardia di Finanza, il servizio contribuisce a salvaguardare l’alta qualità delle produzioni nazionali e la competitività delle aziende italiane a livello internazionale. Serve anche a dissuadere i consumatori, soprattutto quelli in tenera età, dall’acquisto e dall’utilizzo di merce illecitamente immessa in commercio e potenzialmente pericolosa per la salute.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

Redazione di GrNet.it, network di informazione su sicurezza e difesa attivo dal 2007. Segue quotidianamente le notizie e gli approfondimenti su Forze di Polizia, Forze Armate, scenari internazionali, normativa e concorsi del comparto sicurezza.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio