Guardia di Finanza

Cambio al vertice della Guardia di finanza in Sardegna

Il generale Cardone subentra a Bolognese alla guida del Comando Regionale

Cagliari, 21 settembre 2026 – Cerimonia di avvicendamento presso la Caserma «Fin. M.A.V.M. Efisio Satta» di Cagliari, sede del Comando Regionale Sardegna della Guardia di finanza. Il generale di corpo d’armata Giuseppe Magliocco, Comandante Interregionale dell’Italia Centrale, ha presieduto il passaggio di consegne tra il generale di brigata Claudio Bolognese, cedente, e il generale di brigata Danilo Massimo Cardone, subentrante.

Bolognese lascia l’incarico dopo quattro anni di permanenza in Sardegna. È destinato a Roma per assumere la carica di Comandante del Nucleo Speciale Anticontraffazione e Tutela del Made in Italy, reparto specializzato in analisi operative di rischio nei settori di competenza e in collaborazione con il Ministero delle imprese e del made in Italy e il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

Cardone, nato a Bari nel 1971, arriva al vertice regionale dopo aver guidato dal agosto 2025 il Comando Provinciale di Cagliari. Plurilaureato, si è arruolato nell’Accademia della Guardia di finanza nel 1989. Ha maturato esperienza nei diversi settori della missione istituzionale del Corpo presso il Comando Generale e in importanti incarichi operativi sul territorio nazionale, tra cui la carica di Comandante Provinciale di Perugia e del Nucleo Speciale Entrate di Roma.

Durante il mandato di Bolognese, le Fiamme Gialle hanno conseguito risultati in tutti i principali settori operativi. Nel contrasto all’evasione fiscale, è stata segnalata una base imponibile per il recupero a tassazione di oltre 600 milioni di euro, con l’individuazione di 25 casi di evasione internazionale conclusi con una base imponibile di quasi 150 milioni di euro. Nel sommerso d’azienda sono stati scoperti circa 800 evasori totali e individuati quasi 2.500 lavoratori in nero o irregolari. Sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria 459 responsabili per reati fiscali con proposte di sequestro di beni per oltre 100 milioni di euro.

In materia di accise, circa 350 interventi hanno portato al sequestro di prodotti energetici per oltre 3 milioni di chilogrammi. Nel settore della spesa pubblica, sono stati segnalati alla Corte dei conti danni erariali per oltre 400 milioni di euro a carico di 371 responsabili, con proposte di sequestro per oltre 200 milioni di euro. Oltre 1.000 interventi in materia di P.N.R.R. hanno consentito di rilevare indebita compensazione e rimborsi per circa 45 milioni di euro su crediti d’imposta, oltre a 8 milioni di somme oggetto di assegnazione irregolare in appalti.

Nell’attività di prevenzione e repressione del riciclaggio, sono stati accertati quasi 300 milioni di euro di provenienza illecita, denunciati 180 responsabili di cui 12 arrestati, con proposte di sequestro per oltre 15 milioni di euro. Nel settore della tutela del made in Italy, sono stati sequestrati oltre 1 milione di articoli e denunciati 254 soggetti. Nelle attività su stupefacenti, quasi 2.000 interventi hanno concluso con la denuncia di oltre 500 responsabili, di cui 114 arrestati, e il sequestro di circa 50 tonnellate di stupefacenti.

La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime autorità regionali, di rappresentanze di ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri in forza ai reparti dell’isola, oltre a rappresentanti di associazioni professionali sindacali e sezioni locali dell’Associazione Nazionale Finanzieri in congedo.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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