Terremoto ai Campi Flegrei, incendio nel carcere minorile di Nisida

Il sindacato della Polizia Penitenziaria chiede la chiusura immediata della struttura dopo la scossa e l’emergenza incendio
Roma, 1 agosto 2026 – Un violento terremoto ha colpito nella notte l’area dei Campi Flegrei, causando un importante incendio all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida. L’emergenza ha riacceso i riflettori sulle criticità strutturali della struttura penitenziaria.
Secondo il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), l’evento ha messo in luce «gravissime criticità» dell’istituto. L’interruzione dell’energia elettrica ha aggravato la situazione, mentre i Vigili del Fuoco hanno incontrato «enormi difficoltà» a raggiungere tempestivamente la struttura sull’isola. Il sindacato denuncia anche «una preoccupante impreparazione nella gestione dell’emergenza»: non risulterebbe operativo un piano di evacuazione reale e le procedure antincendio sarebbero apparse «incerte».
«Quanto accaduto dimostra, ancora una volta, che l’Istituto di Nisida non garantisce più adeguati livelli di sicurezza né per il personale di Polizia Penitenziaria né per i giovani detenuti», afferma il Segretario Generale del SAPPE Donato Capece, che chiede «con forza l’immediata chiusura della struttura e il trasferimento dei ristretti in istituti idonei».
Il coordinatore regionale campano del SAPPE per il settore minorile, Federico Costigliola, sottolinea come la situazione sia «intollerabile» e rappresenti «l’ennesima conferma» delle denunce del sindacato sulla inadeguatezza della struttura. Il SAPPE evidenzia anche le difficoltà affrontate dal personale: molti agenti garantivano la sicurezza dell’istituto mentre le loro famiglie si trovavano nelle zone maggiormente colpite dal sisma.
Il sindacato richiama l’attenzione anche sulla Casa Circondariale di Pozzuoli, dove il personale della Polizia Penitenziaria continua a operare in «un edificio che desta serie preoccupazioni» sotto il profilo della sicurezza. Il SAPPE chiede al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di adottare «immediatamente tutte le misure necessarie» per tutelare il personale e garantire condizioni di sicurezza adeguate.




