Porto di Bari, sequestrati 78.027 articoli elettrici e bigiotteria non sicuri

Il carico, di origine cinese e proveniente dalla Grecia, era destinato al mercato nazionale. Il responsabile è stato denunciato
Bari, 3 novembre 2026 – Nell’ambito dei controlli effettuati quotidianamente sulle merci in entrata nello Stato nel porto di Bari, i finanzieri del II Gruppo Bari della Guardia di Finanza, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno sequestrato 78.027 articoli elettrici e di bigiotteria di origine cinese, provenienti dalla Grecia e non conformi agli standard di sicurezza.
L’intervento si inserisce in un’attività di analisi del rischio finalizzata a individuare e contrastare i traffici illeciti e l’immissione sul mercato di merci non conformi alle normative vigenti. Grazie a questa analisi è stato selezionato un automezzo che trasportava merce accompagnata da documentazione che indicava la presenza di prodotti di varia tipologia destinati al mercato nazionale.
I successivi approfonditi accertamenti hanno consentito di riscontrare la non conformità dei prodotti agli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea, con profili di rischio per i potenziali consumatori.
Per quanto riguarda gli articoli elettrici, la mancata rispondenza ai requisiti di sicurezza può comportare rischi di varia natura, come scosse elettriche, surriscaldamenti, cortocircuiti e incendi, con possibili conseguenze, anche gravi, per le persone e per gli ambienti in cui vengono utilizzati.
La bigiotteria che non rispetta i requisiti previsti può contenere o rilasciare sostanze pericolose, come determinati metalli in concentrazioni non consentite, con possibili effetti nocivi per la salute, tra cui irritazioni cutanee e reazioni allergiche.
Al termine delle verifiche, l’intero carico è stato sottoposto a sequestro e il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di immissione sul mercato di prodotti pericolosi.
Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari. Le ipotesi accusatorie dovranno essere valutate e trovare eventualmente conferma nella successiva fase processuale, con il contributo della difesa.
Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, l’attività evidenzia la collaborazione tra il Corpo e l’ADM. Le competenze e le metodologie di analisi del rischio delle due istituzioni consentono di orientare i controlli verso le spedizioni più meritevoli di approfondimento, contrastando fenomeni illeciti che interessano i flussi commerciali internazionali.
La diffusione della notizia è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Bari, in ottemperanza al D.Lgs. 188/2021, ritenendo sussistente l’interesse pubblico all’informazione in relazione al contrasto degli illeciti di natura economico-finanziaria e, in particolare, dei reati doganali.









