Al valico di Gaggiolo articoli di lusso non dichiarati per oltre 23.000 euro

Pagati 7.297,86 euro tra sanzione, dazi e IVA: la viaggiatrice si è avvalsa del ravvedimento operoso
Gaggiolo, 28 ottobre 2026. I militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Varese, insieme al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno individuato articoli di lusso non dichiarati trasportati da una cittadina di nazionalità estera al valico di confine di Gaggiolo (VA).
L’episodio è emerso nel corso delle attività di vigilanza e controllo doganale. Durante i controlli su un’autovettura proveniente dalla Confederazione Elvetica, alla domanda di rito sull’eventuale presenza di valuta o merci da dichiarare, la conducente ha affermato di non avere nulla da segnalare.
Il successivo controllo del veicolo, eseguito congiuntamente dai militari della Guardia di Finanza e dal personale ADM in servizio presso il valico, ha permesso di rinvenire nel bagagliaio una borsa e un foulard di alta gamma, per un valore complessivo superiore a 23.000 euro.
L’omessa dichiarazione dei beni ha comportato la contestazione della violazione amministrativa in materia di contrabbando prevista dalla normativa doganale vigente. La viaggiatrice ha manifestato la volontà di avvalersi del ravvedimento operoso e ha proceduto al pagamento immediato di 7.297,86 euro, comprensivi di sanzione, dazi e IVA.
L’intervento si inserisce nei controlli svolti quotidianamente presso i valichi di frontiera, finalizzati a verificare il rispetto delle disposizioni doganali e a contrastare l’introduzione irregolare di merci nel territorio nazionale.
La presenza coordinata della Guardia di Finanza e dell’ADM ai confini nazionali è un presidio per garantire il rispetto della normativa doganale, prevenire e contrastare il contrabbando e l’introduzione irregolare di merci. L’attività tutela gli interessi economico-finanziari dello Stato e dell’Unione europea.






