Halloween, sequestrati 30 mila prodotti non conformi: sanzioni per oltre 100 mila euro

Controlli della Guardia di Finanza di Catanzaro su quattro attività commerciali, all’ingrosso e al dettaglio
Catanzaro, 23 ottobre 2026. Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro hanno sottoposto a sequestro oltre 30 mila prodotti destinati alla festività di “Halloween”, privi dei requisiti essenziali previsti dalla normativa di settore. L’operazione rientra nei servizi d’Istituto volti a verificare il rispetto delle regole nel commercio, a tutela della sicurezza dei consumatori.
I controlli sono stati condotti dai militari della Compagnia di Soverato, che hanno individuato quattro attività commerciali, sia all’ingrosso sia al dettaglio, che detenevano in vendita prodotti sprovvisti delle indicazioni di legge obbligatorie. Il controllo ha riguardato dunque sia la fase di distribuzione sia quella di vendita al pubblico.
La merce esposta, per un valore commerciale di migliaia di euro, non riportava le indicazioni minime in lingua italiana previste dalla normativa sull’etichettatura e sulla sicurezza dei prodotti. Le informazioni mancanti riguardavano il luogo d’origine, il produttore o l’importatore, le istruzioni, le precauzioni e la destinazione d’uso.
Mancava anche il marchio CE, che attesta la conformità del prodotto agli standard di sicurezza imposti dall’Unione Europea. Il marchio conferisce al prodotto il diritto alla commercializzazione, alla libera circolazione e all’utilizzazione nel territorio comunitario.
I responsabili sono stati messi a verbale e segnalati alla Camera di Commercio di Catanzaro per violazioni al “Codice del Consumo”. Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 100 mila euro.
Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, l’attività si inserisce nell’azione di contrasto alla diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza. L’obiettivo è garantire una protezione efficace dei consumatori, in particolare dei minorenni che si preparano a festeggiare la ricorrenza di fine ottobre, e tutelare un mercato competitivo in cui gli operatori economici onesti possano operare in condizioni di concorrenza equa.








