Guardia di Finanza

Vende in Italia ma sposta gli utili all’estero: sottratti al fisco oltre 27 milioni

Dopo i rilievi della Guardia di Finanza, il gruppo ha aderito all’accertamento versando oltre 5 milioni di euro

Udine, 23 ottobre 2026. La Guardia di Finanza di Udine ha individuato un’imponente evasione fiscale internazionale riconducibile a un gruppo multinazionale operante nel settore dei polimeri. Gli accertamenti sono nati dalle analisi di rischio che i finanzieri svolgono quotidianamente per contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale internazionale. Nel corso delle attività sono state eseguite 4 verifiche fiscali nei confronti di società del gruppo.

L’attenzione dei militari si è concentrata sulla presenza contemporanea di diverse società del gruppo, sia italiane sia estere, in un’unica sede in provincia di Udine. Approfondendo questa circostanza, gli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Udine hanno accertato che la capogruppo straniera aveva costituito in Italia una stabile organizzazione occulta.

Attraverso questa struttura, la capogruppo vendeva direttamente i propri prodotti sul territorio nazionale. Per i servizi svolti, però, pagava a una società italiana dello stesso gruppo un corrispettivo significativamente inferiore al valore di mercato.

In questo modo, il gruppo dichiarava e sottoponeva a imposizione in Italia soltanto il ridotto guadagno ottenuto dalla società italiana per i propri servizi. Il guadagno più consistente, derivante dalla vendita dei prodotti da parte dell’impresa straniera, restava invece fuori dalla tassazione nazionale.

Al termine delle attività, la Guardia di Finanza ha accertato che il gruppo ha omesso di dichiarare in Italia oltre 27 milioni di euro di ricavi, evadendo circa 5 milioni di euro di imposte.

I rilievi sono stati condivisi anche dalla locale Agenzia delle Entrate. Il gruppo multinazionale ha quindi aderito all’accertamento, versando nelle casse dello Stato oltre 5 milioni di euro.

Secondo quanto comunicato dal Comando Provinciale, l’operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto all’evasione fiscale. L’obiettivo è tutelare le entrate dello Stato e garantire la libera concorrenza e il corretto funzionamento del mercato, a salvaguardia delle imprese e degli operatori che agiscono nel rispetto delle regole.

Il caso riguarda dunque non soltanto il mancato gettito per l’erario, ma anche la posizione di chi compete sul mercato italiano con regole diverse. Le verifiche hanno riguardato società operanti in provincia di Udine, mentre la struttura di gruppo che ha reso possibile il meccanismo coinvolge anche società con sede all’estero.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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