Officina abusiva sequestrata in Friuli: ricostruiti redditi per quasi un milione di euro

Rifiuti pericolosi stoccati in violazione delle disposizioni ambientali; titolare denunciato alla Procura di Udine
Udine, 5 novembre 2026. I finanzieri della Tenenza di San Daniele del Friuli, dipendente dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Udine, hanno individuato in un centro abitato del Friuli collinare un’officina meccanica e carrozzeria completamente abusiva, cioè priva delle necessarie autorizzazioni.
L’attività è emersa al termine di una preliminare fase di analisi, monitoraggio e perlustrazione, terrestre e aerea. Le verifiche sono state condotte anche con il supporto della Sezione aerea della Guardia di Finanza di Venezia.
Nonostante l’assenza di autorizzazioni, il locale era dotato di ogni sorta di attrezzatura: ponti sollevatori, compressori, smonta gomme e computer per la diagnosi delle auto.
All’interno e all’esterno dei locali sono stati inoltre trovati ingenti quantitativi di rifiuti speciali e pericolosi, tra cui parti di autoveicoli, pneumatici, residui di diluenti e solventi, batterie usate, oli esausti e filtri. Il materiale risultava stoccato e gestito in violazione delle disposizioni ambientali.
Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro il locale e denunciato alla Procura della Repubblica di Udine il titolare dell’attività , per violazioni al Testo Unico Ambientale.
Il titolare ha pagato una sanzione amministrativa e ha dovuto ripristinare il sito, rispettando le prescrizioni imposte dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa). L’attrezzatura utilizzata per esercitare l’attività abusiva è stata successivamente venduta tramite l’Istituto vendite giudiziarie di Udine.
Sotto il profilo fiscale, l’officina era completamente sconosciuta al Fisco. I redditi dell’impresa, sottratti a tassazione in 5 anni, sono stati ricostruiti e ammontano a quasi 1 milione di euro.








