Cosenza, sequestrato resort turistico: danno erariale di 30 milioni

La Guardia di finanza ha eseguito un decreto della Corte dei Conti. Sei persone indiziate di frode su finanziamenti pubblici
Cosenza, 5 maggio 2026 – La Guardia di finanza del Comando Provinciale di Cosenza ha sequestrato sette immobili e altrettante porzioni di terreni appartenenti a una società che gestisce un complesso turistico in provincia di Cosenza. Il sequestro conservativo, eseguito su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti per la Calabria di Catanzaro, riguarda un danno erariale quantificato in oltre 30 milioni di euro. Sei persone sono state indiziate di aver procurato il danno alle casse dello Stato.
Alle sei persone sono stati notificati gli inviti a dedurre emessi dalla Procura Regionale, per la presentazione di eventuali memorie difensive e documenti. Le investigazioni, condotte dal Gruppo Sibari della Guardia di finanza, sono state coordinate dal Procuratore Regionale facente funzioni della Corte dei Conti Calabria Giovanni Di Pietro.
Secondo gli accertamenti, la società cosentina avrebbe utilizzato operazioni societarie e artifizi contabili per deliberare un fittizio aumento di capitale sociale e accedere a un finanziamento pubblico. Il denaro, gestito all’epoca dal Ministero dello Sviluppo Economico ed erogato da Invitalia S.p.A., sarebbe stato utilizzato per realizzare il polo turistico multifunzionale, dotato di centro benessere e sala-congressi.
Gli approfondimenti economico-patrimoniali condotti dai finanzieri, basati su dati e documenti acquisiti anche dall’Agenzia Nazionale per lo sviluppo Invitalia S.p.A., hanno consentito di quantificare il danno erariale derivante dalla indebita percezione di denaro pubblico. La Sezione Giurisdizionale per la Regione Calabria della Corte dei Conti ha emesso il provvedimento di sequestro conservativo su richiesta della Procura Regionale.
Le prossime fasi del procedimento saranno dedicate a definire le eventuali responsabilità e le relative conseguenze giuridiche.




