Sedicente carabiniere arrestato per tentata truffa a un’anziana

Il 28enne doveva ritirare oro e denaro: bloccato dai veri militari dopo la segnalazione della badante al 112 NUE
San Pier Niceto, 5 novembre 2026. Ieri pomeriggio i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno arrestato in flagranza un 28enne, già noto alle forze dell’ordine, accusato di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana residente nel comune, in provincia di Messina. Il giovane è stato bloccato mentre si presentava per prelevare oro e denaro.
L’intervento è scaturito dalla segnalazione della badante dell’anziana, che ha contattato il numero unico di emergenza (112 NUE). La donna aveva ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che, qualificandosi come militare dell’Arma, le aveva intimato di raccogliere con urgenza gioielli e denaro, sostenendo che quei beni dovevano essere confrontati con la refurtiva di una recente rapina.
La badante, insospettita e consapevole del pericolo, ha mantenuto la calma e ha allertato immediatamente il 112 NUE. Una vicina di casa, collaborando attivamente, ha trattenuto al telefono il finto carabiniere per guadagnare tempo.
Un equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia di Milazzo è intervenuto e si è appostato nei pressi dell’appartamento della vittima. Quando il 28enne è arrivato per ritirare i preziosi, è stato subito bloccato. Il giovane è stato quindi tradotto nella Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il comando ribadisce che le Forze di polizia non chiedono mai, in nessun caso e a nessun titolo, la consegna di denaro, gioielli o altri oggetti di valore per verifiche o accertamenti investigativi. In caso di telefonate di questo tenore, l’invito è non assecondare le richieste e contattare immediatamente il 112 NUE per verificare l’identità del chiamante. Episodi di questo tipo sono spesso compiuti ai danni di persone vulnerabili, e la prontezza dei cittadini resta decisiva per prevenirli.








