Antiriciclaggio, denunciato un agente “money transfer” e sequestrati oltre 75.000 euro

Contestati mancata adeguata verifica della clientela, sostituzione di persona e trasferimento fraudolento di valori
Macerata, 5 novembre 2026. I finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno eseguito un sequestro preventivo di oltre 75.000 euro in contanti nei confronti di un agente abilitato «money transfer» di nazionalità extracomunitaria. Il denaro era custodito in uno zaino di proprietà dell’agente. L’intervento rientra in un piano coordinato di controlli in materia antiriciclaggio disposto dal Comando Regionale Marche della Guardia di finanza.
Durante il controllo i militari hanno colto in flagranza di reato un cliente che aveva effettuato un’operazione di «money transfer» su richiesta e per conto del proprio mandante. Secondo quanto riportato nel comunicato, l’agente avrebbe collaborato al trasferimento attribuendo fittiziamente al cliente la titolarità del denaro.
Gli approfondimenti sull’esercizio commerciale hanno portato al rinvenimento di oltre 75.000 euro in banconote di vario taglio. Alla richiesta dei finanzieri di giustificarne la provenienza, l’agente non ha saputo farlo, non disponendo di alcuna documentazione, dato o informazione che è obbligato ad acquisire e conservare per la prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Dall’esame dei computer utilizzati dall’agente per i trasferimenti, i militari hanno rilevato numerose operazioni effettuate da soggetti di nazionalità estera. Le verifiche nelle banche dati in uso al Corpo hanno evidenziato che tali soggetti risultavano in parte non censiti, residenti o domiciliati in località italiane fuori provincia o all’estero, e gravati da precedenti penali.
Agente e cliente sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Macerata per il mancato rispetto degli obblighi di adeguata verifica della clientela, sostituzione di persona e trasferimento fraudolento di valori. Il contante non giustificato è stato sottoposto a sequestro preventivo.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari: le persone denunciate sono indagate e le loro responsabilità non sono ancora state accertate in via definitiva.
Secondo il comunicato, l’operazione è stata condotta in sinergia con la Procura della Repubblica di Macerata e ha l’obiettivo di impedire che i canali di rimesse verso l’estero siano utilizzati per trasferire fondi di origine illecita, capaci di inquinare l’economia legale e di alterare la leale concorrenza tra imprese.






