Frodi fiscali e riciclaggio, sequestrati 2 milioni a gruppo empolese

La Guardia di Finanza di Firenze ha eseguito un provvedimento del Tribunale nei confronti di due indagati e delle loro società
Firenze, 7 ottobre 2026 – La Guardia di Finanza di Firenze ha eseguito un sequestro di beni per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro nei confronti di due indagati e delle società a essi riconducibili, operanti nei settori dei trasporti e della lavorazione dei tessuti. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Firenze su delega della Procura della Repubblica.
L’operazione è l’esito di un’indagine complessa in materia di frodi fiscali e riciclaggio, sviluppata dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Empoli sotto il coordinamento della Procura di Firenze. Le investigazioni hanno ricostruito un articolato sistema di rapporti societari e commerciali ritenuti, allo stato delle indagini, funzionali alla realizzazione di rilevanti illeciti di natura economico-finanziaria.
Le indagini hanno preso avvio dal monitoraggio di un gruppo di società empolesi legalmente rappresentate dai due principali indagati. Secondo quanto emerso, la maggior parte di tali imprese risultava priva di lavoratori dipendenti, utenze elettriche e attrezzature idonee all’effettivo svolgimento dell’attività economica dichiarata. Le società sarebbero state utilizzate per l’emissione di fatture relative a operazioni inesistenti, attraverso le quali imprese terze avrebbero potuto indicare nelle proprie dichiarazioni costi mai effettivamente sostenuti, conseguendo indebiti risparmi d’imposta.
L’ampliamento degli accertamenti ha consentito di individuare ulteriori 15 imprese ritenute «cartiere», risultate collegate alle società empolesi attraverso rapporti commerciali che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero stati meramente fittizi. Le indagini hanno inoltre fatto emergere un ulteriore meccanismo ritenuto fraudolento: una società del gruppo, pur mantenendo l’effettiva disponibilità di un capannone a uso industriale, lo avrebbe ceduto a un’altra società dello stesso gruppo, spogliandosi formalmente di un rilevante cespite patrimoniale e ostacolando eventuali azioni di riscossione coattiva.
In esecuzione del provvedimento, i militari della Guardia di Finanza hanno sottoposto a sequestro un complesso di beni e disponibilità, comprendente rapporti bancari e finanziari, proprietà fondiarie e immobiliari, crediti d’imposta, autoveicoli, gioielli e orologi di lusso, sino alla concorrenza dell’importo disposto dall’Autorità Giudiziaria. Il procedimento penale è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari.




