Bari, 8 misure cautelari per peculato e frode fiscale: sequestri per 500mila euro

Il Gip di Trani ha disposto arresti domiciliari e divieti professionali. Coinvolti una curatrice fallimentare, un avvocato, un notaio e un dipendente dell’Agenzia delle Entrate
Bari, 7 ottobre 2026 – Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani ha emesso un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali nei confronti di 8 indagati, accusati di peculato, corruzione, falsità ideologica, trasferimento fraudolento di valori e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. L’esecuzione è stata avviata dalla Guardia di finanza di Bari su richiesta della Procura di Trani.
Le indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bari hanno ricostruito un’appropriazione indebita di circa 200mila euro da parte di una curatrice fallimentare di Barletta, che avrebbe prelevato somme dai conti correnti di sette procedure fallimentari di cui aveva disponibilità. La donna, gravata da significativa esposizione debitoria, avrebbe poi agito in concorso con il coniuge per sottrarre beni alle pretese dell’Erario e di altri creditori.
Secondo l’accusa, con il contributo di un avvocato tributarista, la professionista avrebbe simulato la vendita di un immobile del valore di oltre 300mila euro alla suocera, rimasto in realtà nella sua disponibilità, che successivamente è stato donato alle nipoti. In un secondo episodio, avrebbe venduto un appartamento con il coinvolgimento di un dipendente dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, che avrebbe cancellato un’ipoteca nel minor tempo possibile, e di un notaio che avrebbe utilizzato il proprio conto corrente per accreditare il corrispettivo senza farlo transitare su quello della venditrice, indicando inoltre un codice fiscale errato.
Le indagini hanno inoltre ricostruito episodi di occultamento di orologi, preziosi e il fittizio passaggio di proprietà di un motoveicolo. Il Gip ha disposto arresti domiciliari per la curatrice e il coniuge; divieto temporaneo di svolgere attività professionale per l’avvocato (sei mesi) e il notaio (tre mesi); sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio per il dipendente dell’Agenzia (sei mesi); divieto di dimora nella provincia di Barletta per tre ulteriori indagati. È stato inoltre disposto il sequestro preventivo per oltre 500mila euro.







