Guardia di Finanza

Ancona, il Tour della Legalità ricorda Falcone e Borsellino all’aeroporto

Studenti marchigiani a lezione di giustizia. Magistrati e forze dell’ordine illustrano i metodi innovativi nella lotta alle mafie

Ancona, 28 maggio 2026 – Si è tenuto presso l’Aeroporto Internazionale di Ancona «R. Sanzio» l’evento commemorativo «Falcone e Borsellino: metodi che cambiano, eredità che resta», una tappa straordinaria del Tour della Legalità organizzata dalla Direzione dell’aeroporto insieme alla Prefettura di Ancona e al Comando Provinciale della Guardia di Finanza. L’iniziativa ha coinvolto studenti delle scuole secondarie di secondo grado di tutta la Regione Marche in una riflessione sui valori della giustizia, della legalità e dell’impegno civile.

L’evento, presentato dal giornalista Maurizio Socci, si è aperto con i saluti istituzionali del Prefetto di Ancona Maurizio Valiante, dell’Amministratore Delegato di Ancona International Airport Giorgio Buffa, del Direttore Territoriale ENAC Regioni Centro Silvia Ceccarelli, del Sindaco di Falconara Marittima Stefania Signorini, del Presidente della Corte d’Appello Luigi Catelli e del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

Il dibattito ha visto gli interventi del Procuratore Generale di Ancona Roberto Rossi, della Presidente del Tribunale di Ancona Edi Ragaglia, della Procuratrice della Repubblica di Ancona Monica Garulli e del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Carlo Tomassini. I relatori hanno illustrato la portata rivoluzionaria dei metodi d’indagine introdotti dai due magistrati siciliani, in particolare l’approccio «follow the money» per contrastare le mafie, un’eredità metodologica e morale che rimane uno dei pilastri fondamentali della lotta alla criminalità organizzata.

Al centro della discussione è stata posta l’attualità della testimonianza lasciata da Falcone e Borsellino, simboli di una giustizia intesa come strada tracciata con coraggio, sacrificio e verità. A distanza di anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, il loro esempio continua a rappresentare un punto di riferimento per le istituzioni, il mondo della scuola e i cittadini che credono in una società libera dalle mafie.

L’evento si è concluso con la lettura di brani effettuati da Silvia Donzelli e Nicolò Ausilio della Compagnia dei Giovani di Marche Teatro. L’iniziativa rientra nel Patto Educativo provinciale volto a stimolare processi di sviluppo sociale ed educativo tra i giovani.

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