Guardia di Finanza

Truffa sulle successioni ereditarie: sequestrati immobili nel Palermitano

Tre indagati, perquisizioni e diciotto immobili acquisiti con un testamento olografo non veritiero

Palermo, 27 ottobre 2026. I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Palermo hanno eseguito il sequestro preventivo di diversi immobili nella provincia palermitana, disposto in via d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese nei confronti di tre indagati per i reati di truffa, false dichiarazioni e falsità in testamento olografo. I militari hanno inoltre effettuato perquisizioni nei confronti dei medesimi indagati.

L’indagine, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, è nata da una querela presentata da un uomo rimasto da poco vedovo. Avviate le pratiche per la successione, il querelante aveva scoperto di non essere più proprietario di un immobile acquistato nel 1993 in regime di comunione legale con la moglie, deceduta nel gennaio 2025.

Il querelante aveva inoltre appreso che l’immobile risultava intestato a uno dei tre indagati, a lui del tutto sconosciuto, diventato «proprietario» per effetto di una dichiarazione di successione registrata nel maggio 2025.

Gli accertamenti hanno chiarito il meccanismo utilizzato per acquisire illecitamente un rilevante numero di immobili. Uno degli indagati ha prodotto un testamento olografo non veritiero, con cui è stato nominato «erede universale» della propria madre.

Lo stesso indagato ha esibito un’autocertificazione, anch’essa non veritiera, nella quale attestava che la madre avesse in precedenza acquisito «per usucapione» la proprietà di una serie di immobili. Gli indagati hanno infine depositato presso l’Agenzia delle entrate una dichiarazione di successione e una voltura catastale, basate sul testamento olografo e sull’autocertificazione.

Con questi adempimenti, gli indagati sono riusciti ad acquisire nella propria disponibilità diciotto immobili e diversi terreni, diventandone i «nuovi» proprietari.

L’avvio e lo sviluppo delle indagini hanno impedito, con tutta probabilità, che tali beni potessero essere rivenduti a ignari acquirenti, con il conseguente profitto illecito e la sottrazione definitiva ai legittimi proprietari. I sequestri disposti in via d’urgenza mirano a evitare che ciò accada.

L’operazione, eseguita sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Termini Imerese, rientra nelle linee strategiche del Corpo volte a contrastare i fenomeni di illegalità di maggiore gravità, a tutela dei cittadini onesti, e al recupero delle ricchezze costituitesi illecitamente.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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