Sequestrati 400mila euro a società di autotrasporti tra Crotone e Lucca

La Guardia di Finanza scopre un sistema di fatture false e evasione contributiva coordinato tra due imprese
Cirò Marina, 10 luglio 2026 – La Guardia di Finanza di Crotone ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per oltre 400mila euro nei confronti di una società operante nel settore degli autotrasporti. Il Tribunale di Crotone ha disposto il provvedimento su richiesta della Procura della Repubblica locale, coordinata dal Procuratore Domenico Guarascio.
L’indagine è nata da una verifica fiscale della Tenenza della Guardia di Finanza di Cirò Marina, che ha scoperto un complesso sistema fraudolento realizzato mediante emissione e utilizzo di fatture false. Il meccanismo coinvolgeva due imprese: una con sede a Cirò Marina e l’altra nella provincia di Lucca, entrambe operanti nel settore dei trasporti.
La società cirotana aveva accumulato dal 2018 un’esposizione debitoria di oltre quattro milioni di euro verso l’Erario e si era privata di tutti gli automezzi. Successivamente ha continuato l’attività utilizzando quasi esclusivamente veicoli di proprietà della società lucchese, mediante falti contratti di noleggio in totale evasione contributiva e fiscale, aumentando il debito fino a circa sei milioni di euro.
I costi venivano ripartiti scientificamente tra le due imprese secondo le finalità evasive. I dipendenti della società cirotana erano impiegati promiscuamente per i trasporti di entrambe le aziende, così come il carburante acquistato dalla società crotonese veniva somministrato anche ai mezzi della ditta lucchese. In questo modo, l’impresa verificata formalmente caricava il costo del personale omettendo di versare imposte e oneri contributivi, mentre la società lucchese effettuava i trasporti in totale evasione e si detraeva indebitamente l’Iva sulle fatture false ricevute.
Attraverso l’elaborazione dei dati e indagini finanziarie, la Guardia di Finanza ha ricostruito l’intero sistema. Per la società di Cirò Marina è stata accertata l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per quasi tre milioni di euro e una base imponibile sottratta a tassazione di circa un milione di euro.
Le indagini di polizia giudiziaria hanno individuato quattro persone responsabili dei reati di omessa dichiarazione ed emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Una delle società è stata inoltre sottoposta a responsabilità per illecito amministrativo dipendente da reato. Sono state sequestrate disponibilità finanziarie su nove rapporti bancari, quote societarie e quattro immobili: uno a Cirò Marina e tre nella provincia di Lucca.






