Guardia di Finanza

Guardia di Finanza sequestra 9 milioni di euro in beni e immobili a Roma

Operazione contro frodi nel settore dei superbonus fiscali. Coinvolti tre indagati e società rumena

Roma, 10 luglio 2026 – La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro patrimoniale nei confronti di tre persone fisiche per un valore complessivo di 9 milioni di euro. Il provvedimento, emesso dal Tribunale delle Misure di Prevenzione di Roma, ha riguardato 26 unità immobiliari, 17 autoveicoli di lusso, 3 società di capitali (di cui una rumena), quote societarie e disponibilità finanziarie.

L’operazione scaturisce da indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Viterbo e dal Gruppo di Frascati, che hanno smascherato un meccanismo di frode nel settore dei superbonus fiscali. Gli indagati avrebbero comunicato all’Agenzia delle Entrate crediti d’imposta inesistenti relativi a lavori edili mai effettuati, sfruttando le agevolazioni previste dalla normativa sui superbonus.

Le società monitorate risultavano prive di strutture, risorse e mezzi idonei per realizzare interventi edilizi. Nonostante ciò, avevano effettuato lavori a favore di persone fisiche residenti in diverse province italiane, completamente ignare della procedura agevolativa attivata fraudolentemente a loro nome. I crediti fittizi generati sono stati monetizzati mediante cessione a Poste Italiane e successivamente impiegati per acquistare beni mobili e immobili, trasferiti su rapporti bancari rumeni o ceduti ad altri coindagati.

Nel corso delle indagini è emerso che uno dei soggetti proposti era abitualmente dedito ad attività illecite, con redditi dichiarati esigui rispetto al patrimonio accumulato nel tempo. Sono stati inoltre identificati soggetti «prestanome», intestatari di veicoli e immobili di ingente valore economico riconducibili al medesimo indagato.

Durante le operazioni, i finanzieri hanno scoperto una villa dotata di ogni comfort, censite al catasto come terreno, costruita in totale spregio della normativa edilizia. L’immobile è stato sottoposto a sequestro di iniziativa e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I beni sequestrati sono stati affidati in custodia a un Amministratore Giudiziario nominato dal Tribunale di Roma.

Il provvedimento non è definitivo. Le persone interessate potranno provare nel corso del giudizio l’assenza di pericolosità o di sproporzione fra i beni posseduti e i redditi dichiarati.

Video del comunicato

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