Perugia, sequestrati oltre 2.500 prodotti non sicuri durante la Fiera dei Morti

Rilevate anche 15 irregolarità nell’emissione del documento fiscale, con sanzioni per oltre 13.000 euro
Perugia, 6 novembre 2026. Durante la “Fiera dei Morti” la Guardia di Finanza di Perugia ha intensificato i controlli per prevenire e reprimere illeciti di natura tributaria e la vendita di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori o recanti marchi contraffatti. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale hanno sequestrato oltre 2.500 prodotti, in parte nell’area di Pian di Massiano, in parte nelle vie del centro del capoluogo umbro.
Si tratta di articoli di bigiotteria, accessori d’abbigliamento, lavagnette digitali, orologi, accessori sulla persona e giocattoli. Il sequestro è amministrativo: i prodotti sono stati posti in commercio in violazione della normativa sulla sicurezza, il decreto legislativo n. 206/2005 (Codice del Consumo) e, in alcuni casi, la Legge Regionale Umbria n. 10/2014, che disciplina il commercio su aree pubbliche.
Secondo il comunicato, gli articoli non possedevano i requisiti minimi di qualità e composizione previsti dal Codice del Consumo e sono quindi potenzialmente pericolosi per la salute dei cittadini, soprattutto dei più piccoli.
I venditori coinvolti sono stati segnalati alle Camere di Commercio competenti e, per quelli risultati abusivi, al Sindaco di Perugia. Le sanzioni amministrative comminate ammontano complessivamente a oltre 13.000 euro.
Nel corso degli stessi interventi i finanzieri hanno effettuato controlli sulla corretta emissione del documento fiscale, rilevando 15 irregolarità. Per ciascuna è stata comminata la sanzione amministrativa prevista dalla normativa di settore.
Le operazioni rientrano nelle attività di polizia economico-finanziaria che la Guardia di Finanza svolge quotidianamente per prevenire e reprimere illeciti fiscali e la commercializzazione di prodotti non sicuri o contraffatti, a tutela dei contribuenti onesti e della salute dei cittadini.
Il Corpo sottolinea inoltre che il dispositivo di controllo e deterrenza organizzato negli anni ha consentito di debellare in maniera pressoché totale la vendita di prodotti con marchi contraffatti durante la “Fiera dei Morti”, un fenomeno che coinvolgeva operatori provenienti da fuori Regione e del tutto abusivi.








