Confisca per sproporzione a quattro salentini: sequestrati beni per circa 2 milioni di euro

Somme di denaro, auto e una villa con piscina. Coinvolta anche una cooperativa con sede a Melissano, sottoposta ad amministrazione giudiziaria
Lecce, 2 novembre 2026. I finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Lecce hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca «per sproporzione». Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica, e riguarda quattro persone di origini salentine, tra cui un imprenditore.
L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Gallipoli e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) della Procura di Lecce. Nasce da indagini che, lo scorso 7 ottobre, avevano permesso di disarticolare un sodalizio attivo nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti. In quell’occasione furono eseguite dodici misure cautelari coercitive personali e sequestrata una somma in contanti pari a 1.267.125,00 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio nel sud del Salento.
Le successive indagini economico-patrimoniali sono state condotte anche attraverso l’applicativo «Molecola», elaborato dal Servizio centrale investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) della Guardia di Finanza. Il sistema consente di aggregare e analizzare, tra l’altro, dati e informazioni di natura finanziaria. Grazie a questi strumenti, i finanzieri hanno accertato, nei confronti dei soggetti coinvolti, la disponibilità di risorse finanziarie e di beni sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati.
Ricorrendo le condizioni richieste per la confisca «per sproporzione», l’Autorità giudiziaria ha disposto il vincolo cautelare reale su somme di denaro contante, autovetture e immobili di pregio, tra cui una villa con piscina.
Il provvedimento ha interessato anche l’intero patrimonio aziendale di una società cooperativa con sede a Melissano, in provincia di Lecce. La cooperativa è gestrice di un esercizio commerciale ed è stata sottoposta ad amministrazione giudiziaria.
Il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.
Secondo quanto dichiarato dalle forze di polizia, l’operazione si inserisce in un’azione di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Questa azione mira anche a tutelare le fasce più deboli della popolazione, spesso esposte agli effetti nocivi generati da questo fenomeno criminale, e a sottrarre alla criminalità organizzata i patrimoni illeciti accumulati.






