Esercito, cordoglio per quattro vittime nell’incidente di un CH-47 in Bosnia-Erzegovina

Con l’Ordine del giorno n. 45/2026, la Forza Armata ricorda i quattro militari deceduti e le undici persone ferite nell’incidente durante un’attività addestrativa.
Brčko, 2 novembre 2026 – Il 29 ottobre 2026, nei pressi di Brčko, in Bosnia-Erzegovina, un elicottero CH-47 dell’Aviazione dell’Esercito, impiegato nell’ambito dell’Operazione EUFOR ALTHEA, è precipitato al suolo durante un’attività addestrativa.
Nel tragico incidente hanno perso la vita il Sergente Maggiore Sùnone RUGGIA e il Sergente Maggiore Claudio MARCHESI, dell’Aviazione dell’Esercito, e il Tenente Franco Adriano ZECCHILLO e il Sergente Laura PROCACCI, del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. A loro si aggiungono undici colleghi feriti.
Con l’Ordine del giorno all’Esercito n. 45/2026, il messaggio rivolto a tutto il personale esprime profondo dolore per la perdita dei militari, che entrano nel patrimonio valoriale della Forza Armata, la cui memoria sarà conservata per sempre. Il loro sacrificio, si legge nel documento, è stato reso con la dedizione silenziosa e disinteressata che anima chi indossa l’uniforme.
Alle famiglie e ai loro cari è rivolto il cordoglio di tutto l’Esercito. Un pensiero commosso è indirizzato anche al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, legato all’Esercito da una lunga tradizione di servizio alla Patria. Ai feriti è rivolto l’augurio di una pronta e piena guarigione, con la vicinanza dell’intera Istituzione.
La Forza Armata si stringe attorno agli uomini e alle donne dell’Aviazione dell’Esercito, toccati dall’evento, e rivolge il proprio pensiero a tutto il personale del contingente italiano in Bosnia-Erzegovina. Il comunicato sottolinea come il ricordo dei Caduti debba guidare ogni azione di chi opera in Italia e all’estero per la salvaguardia della pace, nel rispetto dei valori e delle regole che hanno ispirato il loro agire.






