Genova, falsi appartenenti alle istituzioni chiedono i gioielli a un 60enne: sventata truffa

La vittima si insospettisce, non consegna i preziosi e denuncia alla Guardia di Finanza. Indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria
Genova, 2 novembre 2026. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Genova stanno svolgendo accertamenti per identificare i responsabili di un tentativo di truffa ai danni di un cittadino genovese. L’uomo, un professionista di 60 anni, è stato contattato da persone che si sono falsamente qualificate come appartenenti alla Guardia di Finanza e ad altre istituzioni, con l’obiettivo di indurlo a consegnare i propri preziosi.
Al professionista è stato chiesto di recarsi in caserma per acquisire informazioni su un’automobile coinvolta in una rapina ai danni di una gioielleria cittadina. Alla prima telefonata ne sono seguite altre, con interlocutori diversi, anch’essi sedicenti appartenenti alle Forze dell’ordine o all’Autorità giudiziaria.
Questi ultimi accusavano la vittima di essere coinvolta nella ricettazione della refurtiva della finta rapina. Lo hanno quindi indotto a mostrare in videochiamata i gioielli presenti nella propria abitazione.
La messinscena è proseguita con l’annuncio che una persona incaricata sarebbe giunta presso il domicilio dell’uomo per accompagnarlo in Procura. Quando il falso appartenente si è presentato all’abitazione in abiti civili e senza esibire alcun documento identificativo, il professionista si è insospettito. Senza consegnare i gioielli, ha contattato la Guardia di Finanza e si è recato presso gli Uffici del Corpo per sporgere tempestivamente denuncia.
Il caso evidenzia come simili raggiri sfruttino la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, facendo leva su paura e urgenza per indurre le vittime a compiere azioni avventate.
La Guardia di Finanza ricorda che nessun appartenente alle Forze di polizia potrà mai chiedere di consegnare denaro, gioielli o altri beni di valore a seguito di contatti telefonici o diretti. In caso di richieste sospette, è fondamentale contattare direttamente le Forze dell’ordine attraverso i canali ufficiali.
La tempestiva segnalazione di situazioni sospette, sottolinea il Corpo, è essenziale per prevenire episodi simili.






