Corte dei conti Campania: sequestro di beni per un danno erariale da oltre 13 milioni

Notificato invito a dedurre a cinque persone, legato a presunte sentenze pilotate della Commissione tributaria di Salerno
Napoli, 6 novembre 2026. Nella mattinata di oggi, su disposizione della Procura regionale della Corte dei conti per la Campania, ufficiali giudiziari assistiti da militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria (Nucleo Pef) della Guardia di Finanza di Salerno hanno completato la notifica di un invito a dedurre, con relativa istanza di sequestro conservativo. Il provvedimento riguarda cinque persone ritenute responsabili di un danno erariale di oltre 13 milioni di euro. Per due di loro, la Corte ha ritenuto sussistenti i presupposti di legge per l’applicazione di misure cautelari reali a garanzia delle pretese pubbliche.
Le cinque persone sono due ex giudici tributari, due ex funzionari della Commissione tributaria di Salerno e un ex libero professionista. La Commissione è la sezione staccata di Salerno della Commissione tributaria regionale della Campania.
Il procedimento nasce da un’attività di polizia giudiziaria svolta nel 2019 dal Nucleo Pef di Salerno, sotto la direzione della Procura della Repubblica competente. Le indagini hanno portato alla luce episodi corruttivi attribuiti ad alcuni funzionari e giudici della Commissione, finalizzati a «pilotare» sentenze su contenziosi fiscali. Le decisioni, già favorevoli in primo grado all’erario, erano volte ad annullare rilevanti avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di imprenditori del territorio sottoposti a controllo.
L’istruttoria dei magistrati contabili, condotta anche attraverso una consulenza tecnica altamente specializzata, ha individuato tre distinte tipologie di danno erariale. Il primo è un danno patrimoniale diretto, corrispondente alla perdita definitiva di entrate tributarie, a seguito dell’annullamento degli atti impositivi impugnati in secondo grado con esito favorevole. Vi sono poi un danno all’immagine e un danno da disservizio. Il complessivo nocumento alle casse dello Stato è stato quantificato in 13.777.573 euro.
Due dei soggetti ritenuti responsabili sono destinatari di un sequestro conservativo di beni mobili, immobili e crediti, per un ammontare equivalente al danno contestato.
Il procuratore regionale Giacinto Dammicco ha trasmesso il comunicato agli organi di informazione. Il coordinamento dell’attività è affidato all’ufficio requirente contabile di Napoli.









