Guardia di Finanza

Messina, sequestrati tre compendi aziendali per traffico illecito di rifiuti

La Guardia di Finanza esegue decreto del Gip. Coinvolti 23 indagati, sequestrati beni per 115 mila euro

Messina, 24 settembre 2026 – Nella mattinata odierna i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno eseguito il sequestro di tre compendi aziendali operanti nel settore dell’edilizia e della gestione dei rifiuti, oltre a disponibilità finanziarie. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, riguarda beni ritenuti profitto del reato di traffico illecito organizzato di rifiuti.

Le indagini, condotte dal Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Messina e coordinate dalla Dda, hanno accertato una sistematica attività di sversamento di rifiuti in otto siti non autorizzati ubicati nella zona tirrenica della provincia. Le operazioni hanno coinvolto intercettazioni telefoniche e ambientali, videosorveglianza dei siti e servizi di osservazione e pedinamento.

Sono 23 i soggetti ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, del reato di cui all’articolo 452 quaterdecies del codice penale, che sanziona la gestione continuativa e organizzata del traffico illecito di rifiuti finalizzata al conseguimento di un ingiusto profitto.

Secondo le risultanze investigative, sebbene le società disponessero dei necessari titoli autorizzativi per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti provenienti dalla demolizione di manufatti edilizi e bituminosi, le attività effettivamente svolte risultavano inosservanti delle norme ambientali. Il materiale veniva sversato in siti privi di autorizzazione e talvolta commercializzato senza il necessario trattamento, con false attestazioni di sottoposizione a processi di recupero.

Per ridurre i costi, gli indagati avrebbero organizzato la gestione di oltre 20 mila chilogrammi di rifiuti ricorrendo a false attestazioni di trattamento, omissione della compilazione del formulario obbligatorio (Fir) e falsificazione dei registri di carico e scarico, impedendone la tracciabilità.

Il Gip ha disposto il sequestro di tre imprese, automezzi commerciali, terreni ritenuti strumentali all’attività illecita e disponibilità liquide per un valore complessivo di circa 115 mila euro, pari al profitto del reato.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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