Polizia di Stato

Foggia, smantellata banda di truffatori: 20 arresti tra Puglia e Campania

Operazione della Polizia Postale contro associazione dedita a truffe informatiche e riciclaggio. Sequestrati software per falsificare documenti.

La Polizia di Stato ha eseguito nella mattinata del 3 luglio 2026 una vasta operazione di polizia giudiziaria condotta dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Foggia e coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia. L’ordinanza di misura cautelare, emessa dal GIP di Foggia, ha colpito 20 soggetti: 9 in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 2 con obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. L’operazione, denominata “FAKE CHECK”, ha disarticolato un’associazione per delinquere attiva su tutto il territorio nazionale, con base operativa nel foggiano e nel napoletano.

Il sodalizio criminale era specializzato in truffe ai danni di cittadini e Compagnie Assicurative, nonché nel riciclaggio di denaro. Le vittime venivano contattate da sedicenti operatori di istituti di credito, i quali le invitavano a emettere assegni al fine di salvaguardare i propri risparmi. I truffatori richiedevano l’invio di documentazione fotografica tramite WhatsApp. Una volta versato l’assegno su un conto corrente aperto in frode, veniva incassato dai criminali mediante prelievi su bancomat o sportelli bancari. Tra i destinatari del provvedimento figurano un praticante avvocato e un dipendente di una delle Compagnie Assicurative colpite, che fornivano informazioni acquisite dalla banca dati aziendale.

L’operazione ha impiegato oltre 80 agenti appartenenti al Servizio Polizia Postale di Roma, ai Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica di Bari, Napoli, Reggio Calabria, Ancona e Pescara, alla Sezione Operativa Sicurezza Cibernetica di Foggia e ai Reparti Prevenzione Crimine di San Severo, Bari e Napoli. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati telefoni cellulari, PC, hard disk, documenti di identità falsi, denaro, carte di pagamento e documentazione riferibile alle truffe. Di particolare rilievo il rinvenimento di un supporto informatico contenente software grafici utilizzati per la falsificazione di titoli di pagamento e la creazione di documenti di identità falsi, nonché le matrici falsificate degli assegni clonati.

Le indagini hanno documentato truffe pianificate per un importo superiore a 750.000 euro. Grazie alla collaborazione degli Istituti di Credito e delle Compagnie Assicurative interessate, è stata evitata la monetizzazione di oltre 400.000 euro, che sono stati restituiti alle vittime. Al termine delle indagini, oltre ai 20 destinatari delle misure cautelari, altri 29 soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per aver agevolato il sodalizio criminale. Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, riciclaggio di denaro, falso documentale e altri reati.

Video del comunicato

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio