Polizia di Stato

Cremona, chat per occupare le scuole: denunciati due dei tre amministratori

Controlli a piazzale delle Tranvie, perquisizioni e sequestri: anche una pistola giocattolo e una borsa con pietre

Cremona, 20 ottobre 2026. Una chat WhatsApp denominata «OCCUPAZIONE SCUOLE CREMONA 19/10/2026», nella quale erano stati pubblicati inviti a «occupare scuole, creare disordini, arrecare danni alle proprietà di stato, alle scuole ed ai supermercati», ha innescato nella giornata di ieri un’attività info-investigativa mirata della Polizia di Stato.

Fin dalle prime ore di ieri sono stati predisposti servizi di ordine pubblico per monitorare le aree sensibili della città. Nel corso dei servizi sono stati effettuati controlli preventivi e identificazioni, con l’obiettivo di seguire l’evoluzione della situazione.

Anche questa mattina particolare attenzione è stata rivolta a piazze e strade con esercizi pubblici, ai centri commerciali e alle aree vicine alla stazione ferroviaria, dove secondo le informazioni raccolte doveva tenersi il concentramento dei manifestanti. In piazzale delle Tranvie sono stati controllati una quarantina di giovani, per la quasi totalità stranieri, alcuni dei quali con precedenti per reati contro il patrimonio. Sono stati poi allontanati dall’area. Nessuna manifestazione era stata preavvisata alla Questura.

L’attività della Digos della Questura di Cremona ha permesso di identificare, nella serata di ieri, i tre amministratori della chat. Due di loro sono stati denunciati in stato di libertà per istigazione a delinquere e procurato allarme. Il terzo amministratore è risultato estraneo ai fatti, essendo soltanto intestatario dell’utenza utilizzata da un altro componente del gruppo. Secondo la Questura, l’attività investigativa ha contribuito a ridimensionare i progetti dei promotori delle iniziative pubblicizzate.

Il principale promotore e istigatore della chat è risultato essere un minorenne. Anche l’altro amministratore denunciato è un minorenne. I genitori del primo, che svolgono regolare attività lavorativa, hanno preso le distanze dalla condotta del figlio e hanno collaborato con gli agenti nella ricostruzione dei fatti.

Nel corso delle perquisizioni presso le abitazioni dei due denunciati sono stati sequestrati materiale informatico, utile alla prosecuzione delle indagini, due passamontagna, una pistola giocattolo senza tappo rosso, una maschera di colore bianco e un paio di guanti di colore nero.

Sempre ieri, nel tardo pomeriggio, a seguito della segnalazione di persone sospette all’interno di un parcheggio multipiano vicino alla stazione ferroviaria, le Volanti della Questura hanno rinvenuto una borsa contenente pietre di diverse dimensioni. Le pietre sono state sequestrate. La Digos sta indagando per individuare i responsabili.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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