Anziano medico sfruttato: sequestrati villa e conto corrente

La Guardia di Finanza di Bergamo ha scoperto una truffa ai danni di un uomo fragile. Due indagati milanesi accusati di circonvenzione
Bergamo, 6 luglio 2026 – La Guardia di Finanza di Bergamo ha scoperto uno schema di sfruttamento patrimoniale ai danni di un anziano medico di origini straniere, residente in provincia di Bergamo, affetto da gravi compromissioni cognitive e fisiche. Due persone residenti in provincia di Milano sono indagate per circonvenzione di persona incapace. L’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo della villa e del rapporto bancario collegato a una carta prepagata.
L’inchiesta è partita dal ricorso presentato dal Comune di residenza per la nomina di un amministratore di sostegno. Durante la procedura civilistica sono emersi elementi di rilevanza penale, approfonditi dalla Procura della Repubblica di Bergamo e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria.
Secondo le indagini, i due indagati hanno contattato l’anziano nel corso del 2025 e, sfruttando le sue condizioni di fragilità, lo avrebbero indotto a vendere la propria villa con terreno in provincia di Bergamo a un prezzo notevolmente inferiore al valore di mercato. Nel dicembre 2025 lo avrebbero accompagnato presso uno studio notarile della provincia di Milano per stipulare l’atto di compravendita dell’immobile per 75.000 euro, a fronte di un valore commerciale stimato in circa 225.000 euro.
Pochi giorni dopo la vendita, l’anziano si è trasferito nel Regno Unito dove risiedono alcuni familiari. Nei primi mesi del 2026, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, è stato ricoverato presso una struttura specializzata nella cura delle patologie neurodegenerative.
Gli accertamenti bancari hanno rivelato che i due indagati, oltre a impossessarsi dell’immobile, si sarebbero fatti consegnare somme di denaro e una carta prepagata intestata all’anziano. Approfittando della sua assenza, avrebbero continuato a utilizzare la carta nel 2026 per effettuare acquisti presso esercizi commerciali della provincia di Milano, con spese documentate per quasi 10.000 euro.
Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza dell’immobile e del rapporto bancario. Le perquisizioni eseguite nei giorni scorsi in provincia di Milano hanno consentito di rinvenire la carta prepagata nella disponibilità dei due indagati.






