Messina, sequestrati beni per 515mila euro a condannato per truffa e ricettazione

La Guardia di Finanza esegue decreto del Tribunale. Sotto sequestro due aziende, due immobili e cinque rapporti finanziari
Messina, 6 luglio 2026 – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Messina ha eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. Il provvedimento riguarda il patrimonio societario, mobiliare e immobiliare di un soggetto condannato con sentenze irrevocabili per ricettazione, truffa, furto, resistenza a pubblico ufficiale, calunnia, lesione personale e bancarotta fraudolenta. Il valore complessivo dei beni sequestrati è stimato in circa 515mila euro.
L’indagine, condotta dalla Compagnia di Milazzo sotto la direzione della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, ha ricostruito un quadro di operazioni economiche e patrimoniali ritenute sproporzionate rispetto alle fonti reddituali lecitamente dichiarate. Nel corso degli anni, secondo l’accusa, il destinatario della misura ha effettuato acquisizioni immobiliari, acquisti di autovetture di lusso, costituito diverse società e aperto buoni postali e conti correnti bancari.
Il Tribunale di Messina ha riconosciuto il profilo di «pericolosità sociale» del soggetto e ha rilevato l’esistenza di disponibilità di beni in misura sproporzionata rispetto a quelle lecitamente dichiarate, concludendo che vive «anche in parte con i proventi di attività delittuose».
Nel corso dell’operazione sono stati cautelati e affidati a un amministratore giudiziario due compendi aziendali con i relativi beni patrimoniali, due immobili e cinque rapporti finanziari.




