Genova, sequestrate nel porto circa 3.000 borse contraffatte

Il carico era destinato alla distribuzione sul mercato italiano. Denunciato l’importatore, cittadino cinese
Genova, 3 novembre 2026. I finanzieri del Comando Provinciale di Genova della Guardia di Finanza e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) hanno sequestrato nel porto del capoluogo ligure circa 3.000 borse recanti segni distintivi contraffatti, riconducibili a noti marchi di boutique della moda.
L’ingente quantitativo di accessori era destinato alla successiva distribuzione sul mercato italiano. La merce era stata individuata nell’ambito dell’attività di analisi dei rischi condotta sulle merci in transito nello scalo portuale.
L’operazione è scaturita dall’analisi documentale, che ha permesso di individuare specifici alert di rischio. In particolare, in ragione della provenienza della merce, della rotta commerciale seguita dal vettore marittimo e della documentazione di accompagnamento del carico, il personale doganale ha ritenuto necessario sottoporre la spedizione ad accertamenti tecnici. Questi sono stati svolti con l’ausilio dei periti dei singoli marchi, che hanno confermato la contraffazione e la violazione del diritto di proprietà industriale.
È quindi scattato il sequestro dell’intero carico. L’importatore, un cittadino di nazionalità cinese, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per aver tentato di introdurre nel territorio dello Stato prodotti recanti segni falsi, destinati alla commercializzazione.
L’attività è stata condotta congiuntamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza nell’ambito dei controlli effettuati negli spazi doganali e delle attività di contrasto alla contraffazione e ai traffici illeciti. Il lavoro si inserisce nell’attuazione del rinnovato Protocollo d’intesa tra le due Amministrazioni.








