Polizia Penitenziaria

Imperia, il sindacato della polizia penitenziaria denuncia rimozione illegittima

Il Sappe chiede l’annullamento del provvedimento contro un agente diventato padre e chiede ispezione del Provveditorato

Roma, 23 luglio 2026 – Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) ha presentato una diffida formale per chiedere l’annullamento di un provvedimento che ha disposto la rimozione di un Assistente Capo dalla Casa Circondariale di Imperia. Secondo il sindacato, la decisione è «gravemente illegittima» perché adottata in assenza dei presupposti previsti dal Protocollo d’Intesa del 26 maggio 2023.

La diffida, sottoscritta dal Segretario Nazionale del Sappe per la Liguria Vincenzo Tristaino, è stata trasmessa alla Direzione dell’istituto, al Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Torino e alle segreterie sindacali. Nel documento il Sappe evidenzia che il provvedimento non individua alcuna violazione disciplinare, alcun comportamento contrario alla deontologia professionale o al Regolamento di Servizio, né alcun fatto concreto che giustifichi la rimozione dal Nucleo Traduzioni e Piantonamenti.

Al contrario, sottolinea il sindacato, il dipendente ha sempre ricevuto le massime valutazioni professionali ed è stato più volte incaricato dalla stessa Direzione di svolgere le funzioni di Vice Coordinatore del Nucleo. Le assenze dell’agente sono riconducibili esclusivamente a ferie autorizzate, congedo parentale per la nascita del figlio e pochi giorni di malattia regolarmente certificata.

«Il collega ha semplicemente fruito dei permessi e del congedo parentale previsti dalla legge», afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe. «Davvero qualcuno ritiene che diventare padre possa costituire un elemento negativo? Se fosse così, sarebbe un’idea non soltanto sbagliata, ma incompatibile con uno Stato di diritto e con il rispetto dei diritti dei lavoratori.»

Il Sappe chiede un immediato intervento del Provveditorato regionale di Torino per disporre un’ispezione nella Casa Circondariale di Imperia. «Se quanto denunciato sarà confermato, ci troveremmo davanti a un utilizzo distorto del potere amministrativo, esercitato non per ragioni disciplinari ma per risolvere problemi organizzativi», dichiara Capece. «Sarebbe un fatto di eccezionale gravità.»

Il sindacato ha riservato l’attivazione di tutte le procedure previste dall’Accordo Nazionale Quadro, a partire dalla Commissione Arbitrale Regionale, qualora non intervenga l’immediato annullamento del provvedimento, oltre a ulteriori iniziative nelle competenti sedi giudiziarie e amministrative.

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