Guardia di Finanza

Maglie contraffatte, sequestro da 700 mila euro a imprenditore torinese

Operazione della Guardia di finanza contro il commercio illecito di abbigliamento sportivo. Oltre 10 mila ordini evasi in due anni e mezzo

Torino, 30 aprile 2026 — La Guardia di finanza di Torino ha eseguito un sequestro preventivo di oltre 700 mila euro nei confronti di un imprenditore di Leinì accusato di autoriciclaggio e contraffazione di marchi dell’abbigliamento sportivo. L’operazione, denominata «Maglie larghe», è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Ivrea e ha smantellato un’estesa rete di commercializzazione illecita di maglie «gara» di squadre di calcio e basket, italiane e straniere, recanti marchi contraffatti di rinomati brand mondiali.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’indagato avrebbe curato la consegna di oltre 10 mila ordini di maglie contraffatte su tutto il territorio nazionale nell’arco di circa due anni e mezzo. L’operatività illecita si articolava in quattro fasi: caricamento delle immagini dei prodotti su tre siti web di proprietà dell’indagato; ricezione degli ordini tramite piattaforma e-commerce; realizzazione dei capi da parte di fornitori esteri collocati in Cina; spedizione diretta al cliente finale mediante sistema drop-shipping, che consentiva di evitare il transito della merce dal magazzino.

L’indagine è stata avviata attraverso il monitoraggio delle piattaforme di commercio elettronico e sulla base di segnalazioni delle società titolari dei marchi. Gli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno raccolto elementi indiziari mediante perquisizioni, analisi dei dispositivi elettronici e esame della documentazione bancaria.

Dall’attività illecita di vendita, secondo le accuse, l’imprenditore avrebbe tratto un profitto di oltre mezzo milione di euro, successivamente reimpiegato per acquisti da fornitori stranieri, estinzione anticipata del mutuo sulla propria abitazione e investimenti in strumenti finanziari. Da quest’ultima attività di autoriciclaggio avrebbe ottenuto ulteriori profitti illeciti per circa 150 mila euro.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ivrea ha disposto il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie su conti correnti, un immobile, un’autovettura e i tre siti internet riconducibili all’indagato.

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