Guardia di Finanza

Falsi griffati e prodotti non sicuri: sequestrati oltre 145 mila articoli a Genova

Coinvolti due cittadini cinesi, uno dei quali con precedenti penali. Tra la merce anche pupazzi “Labubu” contraffatti

Genova, 6 novembre 2026. La Guardia di Finanza di Genova ha sequestrato oltre 145 mila articoli, tra prodotti contraffatti e prodotti non sicuri, sottraendoli alla commercializzazione. Il sequestro è stato eseguito nel corso di una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica.

I militari del Comando Provinciale di Genova hanno rinvenuto migliaia di articoli recanti marchi contraffatti, tra accessori e articoli di bigiotteria riconducibili a note case di moda, tra cui Gucci, Chanel, Fendi e Diesel. Tra la merce figurano anche i cosiddetti “Labubu”, piccoli pupazzi ideati in Cina nel 2015 e venduti perlopiù come ciondoli o oggetti da collezione.

Nel corso dell’attività sono stati individuati 120.000 prodotti non sicuri, nocivi per la salute del consumatore a causa della loro composizione chimica. Secondo quanto indicato nel comunicato, se la composizione non risponde alle specifiche normative previste per l’immissione sul mercato, i prodotti possono causare irritazioni o, nei casi più gravi, gravi problemi per la salute.

La merce era nella disponibilità di due cittadini cinesi, uno dei quali già gravato da numerosi precedenti penali. Il sequestro è stato eseguito dai militari in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria e trae origine da una precedente attività svolta nel capoluogo ligure. In quell’occasione erano stati sequestrati, oltre agli stessi pupazzi “Labubu”, più di 2.000 beni contraffatti, tra collane, bracciali e altri accessori di abbigliamento.

Nei confronti dei commercianti è scattata una segnalazione alla Procura della Repubblica per violazione delle norme del codice penale e del codice del consumo.

L’attività investigativa ha permesso di ricostruire l’intera filiera di distribuzione, fino al sequestro, che ne ha interrotto il circuito impedendo che i prodotti fossero immessi sul mercato e raggiungessero i consumatori. Il comunicato sottolinea che l’intervento tutela anche gli operatori economici che rispettano le regole e sostengono i costi necessari a garantire autenticità, conformità e sicurezza dei prodotti.

Il comunicato distingue due fenomeni. La contraffazione consiste nel fatto che un marchio riprodotto illecitamente può indurre a ritenere autentico un prodotto che non proviene dal produttore indicato, non offre le caratteristiche qualitative associate a quel marchio e usurpa il diritto di esclusiva sul segno distintivo.

Per chi acquista, il comunicato indica alcuni segnali di rischio: prezzi anormalmente bassi, provenienza poco chiara, etichette incomplete, informazioni assenti o confezioni non coerenti con quelle normalmente presenti sul mercato. Verificare cosa si compra, si legge nel testo, significa tutelare sé stessi e il mercato legale.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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